A Treviso nasce il Pronto Soccorso anziani over 75

TREVISO. Addio alla Medicina d’urgenza, un tempo nota come l’astanteria. Dai primi di ottobre scatterà a Ca’ Foncello una riorganizzazione dell’area medica e geriatrica.
I posti letto attualmente di competenza di medicina d’urgenza (una trentina, sinora Pai, ovvero post-acuzie) saranno redistribuiti tra le medicine e la Geriatria 2, mentre scatteranno anche i lavoro di ammodernamento degli spazi.
E contestualmente partirà il pronto soccorso geriatrico, riservato agli over 75, che avranno un proprio percorso che non andrà più ad incrociarsi con il pronto Soccorso «ecumenico», con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e di favorire gli anziani che abbiano bisogno di cure. Aumenterà poi, da 4 a 10 posti letto per i trattamento sub intensiva.
Ad innescare al rivoluzione e la necessità di far partire la ristrutturazione ospedaliera all’interno del Ca’ Foncello diretto ora da Stefano Formentini entro il 31 dicembre, termine in cui scadevano i fondi Ue concessi per la riorganizzazione della geriatria (circa 500 mila euro), reparto storicamente «sofferente» e finito nell’occhio del ciclone quest’estate con tanto di ispezione regionale. Né finisce qui: perché entro il 2018, la dove oggi sorge il reparto di malattie infettive, nel padiglione dall’altra parte del piazzale, aprirà i battenti un ’ospedale di comunità con 24 posti letto, destinato a essere strumento.
Una svolta rispetto al piano – definitivamente sepolto a questo punto? – di creare due ospedali di comunità nell’area dell’ex Usl 9 (Treviso, hinterland e Opitergino Mottense), uno all’Israa e uno all’Ipab di Ormelle. E certo un progetto che va incontro alla dinamica demografica, irreversibili in questi anni, di una popolazione che invecchia sempre più. In questo senso, aumenta notevolmente il peso specifico del primario di Geriatria, Massimo Calabrò.
E prende forme quella rivoluzione della degenza ospedaliera, sempre più modulata e flessibile in relazione alle diverse esigenze, con la copertura di quello spazio intermedio o «filtro» fra ricovero e dimissione, fra ricovero e casa di riposo, fra ricovero a e assistenza domiciliare.
Il progetto è stato illustrato ai vertici dei reparti interessati, sarà ora oggetto di un incontro con il personale nei prossimi giorni. Poi ai primi di ottobre, prenderà forma la riorganizzazione. Alla fine nasceranno ben 40 posti letto in Obi (osservazione breve intensiva). Una ristrutturazione su cui il direttore generale dell’Usl 2, Benazzi, scommette come uno dei primi laboratori della sanità del futuro, che a Treviso troverà piena articolazione con il completamento della cittadella sanitaria.
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