A Treviso la scuola elementare non trova più maestre

TREVISO. Cercansi maestre supplenti disperatamente. Se serve anche per passaparola o per conoscenza. A lanciare l’allarme sono le scuole primarie e dell’infanzia trevigiane alle prese con le liste delle graduatorie rimaste a corto di insegnanti a disposizione da reclutare per le supplenze.
Tanto che per trovare maestre disponibili ormai si vedono costrette a scorrere persino le liste dei docenti di scuole vicine. Se non addirittura a bussare alla porta delle facoltà di Scienze della formazione primaria nelle Università. A caccia di studenti disponibili a prender posto in cattedra: «Si tratta di difficoltà all’ordine del giorno», spiega il preside Antonio Chiarparin, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Stefanini in città. «Nel nostro istituto ci siamo visti costretti a inviare addirittura 400 mail prima di riuscire a trovare una maestra. E ormai si è reso necessario mettere a disposizione della segreteria della scuola un dipendente che si occupa a tempo pieno del reclutamento dei supplenti».

Eppure, non di rado, non basta nemmeno più scorrere le graduatorie da cima a fondo per trovare una maestra. Così si passa oltre, percorrendo tutte le strade a disposizione per la ricerca: «Chiamiamo anche i neo laureati che non sono inseriti nelle graduatorie ma che hanno mandato le lettere di disponibilità all’insegnamento», continua il preside Chiarparin. «E se ancora non bastasse nessuno arriviamo a cercare i supplenti tra gli studenti dell’università o per passaparola. Di questo passo arriveremo, come già accade in Inghilterra, a mettere le inserzioni nei supermercati». Tra le liste delle graduatorie rimaste “a secco” ci sono matematica e le materie scientifiche: «Ancora si salvano Musica e Lettere», conclude il dirigente della Stefanini. «Per rimediare alla penuria di docenti si sta tentando di bandire il concorso. Comunque le università dovrebbero iniziare ad analizzare a fondo il problema della scarsa reperibilità».
E mentre le scuole fanno i salti mortali per trovare i supplenti giunge notizia che il Miur stia compiendo un’indagine per conoscere il numero delle maestre con diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002. Dopo che una recente sentenza dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato ha decretato per loro l’uscita dalle Gae, le graduatorie ad esaurimento: «Vista la difficoltà a reperire maestre il Miur dovrà trovare una sanatoria nel rispetto della legge», spiega Claudio Baccarini, responsabile dei dirigenti scolastici di Cgil scuola. «Mancano insegnanti. Questo è il risultato che ha prodotto la politica dei tagli al personale della scuola».
Alessandra Vendrame
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