A gennaio i controlli di vicinato partono Ceneda e Val Lapisina

Ora la recluta e la formazione dei volontari al monitoraggio dei centri abitati Verrà attivato un gruppo social per le segnalazioni. In arrivo anche 20 telecamere 
MALAGOLI.RONDE QUARTIERE S.BIAGIO TEOLO
MALAGOLI.RONDE QUARTIERE S.BIAGIO TEOLO



Pacchetto sicurezza, al via il controllo di vicinato. I primi quartieri a partire in città saranno quelli di Ceneda e della Val Lapisina. A seguire sarà il quartiere della Val dei Fiori. Per gli altri non è ancora stato fissato un calendario.

LE NOVITà

L’annuncio è stato dato ieri dal vicesindaco Gianluca Posocco. ll controllo di vicinato è stato presentato ai cenedesi il 17 dicembre durante la riunione del consiglio di quartiere. «Il Comune ha deciso di partire», ha confermato il presidente Massimo Santonastaso.

«Facciamo passare le festività e poi iniziamo a raccogliere i volontari», ha ribadito Posocco, «questa forma di controllo dal basso ha dimostrato come questa attività abbia ridotto l’incidenza di furti nei comuni dove è stato sperimentato». Rudy Casagrande e Riccardo Meneguz, incaricati dall’amministrazione comunale di coordinare e presentare alla cittadinanza il controllo di vicinato hanno spiegato l’altra sera al quartiere cenedese come funzionerà il meccanismo. In pratica sarà costituita una rete di volontari “osservatori”, che avviserà via whatsapp un coordinatore, anch’egli volontario.

Sotto osservazione in particolare persone sospette o fatti che si verificano nella zona di competenza. Il coordinatore, se ritiene che quanto riferito abbia rilevanza, avvertirà i carabinieri e la polizia locale. «Non sono ronde, non hanno funzioni di polizia e non possono intervenire direttamente» hanno fatto sapere gli incaricati.

I nominativi dei volontari, che non verranno resi pubblici, saranno comunicati alle forze dell'Ordine e, tramite un protocollo di intesa, alla Prefettura. Gli osservatori e i coordinatori verranno istruiti sui loro compiti dal Comune. «Ci sarà un corso di formazione curato dalla polizia locale», fa sapere Posocco.

«Stiamo lavorando per arrivare al maggior numero di adesioni. All’interno di ogni singolo quartiere verranno create delle aree e o micro aree di sorveglianza. Nei quartieri più numerosi ci potranno essere anche più coordinatori». Non è prevista comunque alcuna copertura assicurativa per i volontari.

L’INIZIATIVA

Ai quartieri sarà richiesto di pubblicizzare l'iniziativa, tramite materiale informativo fornito dall'amministrazione. Il controllo di vicinato è stato già presentato in Val Lapisina. Nell’incontro a Ceneda, è stato comunque sottolineato come la sicurezza vada realizzata con vari interventi: polizia locale, con agenti anche a piedi, il coinvolgimento della cittadinanza, ma anche incentivi all'apertura di nuovi esercizi commerciali.

Sempre in tema di sicurezza, sono in arrivo anche venti nuove telecamere per sorvegliare tutte le entrate della città e i punti strategici. Da gennaio sarà completato il monitoraggio della città, con aggiunta di altri punti di videosorveglianza, sia fissi che mobili, in totale oltre cinquanta telecamere. —



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