Il ministero boccia il Canova No al piano di crescita

Aeroporto, verdetto choc della commissione Via: niente aumento dei voli, stop all'ampliamento, lavori da fare subito
SPARVOLI TREVISO CONCERTO FILARMONIA VENETA AEREOPORTO CANOVA - CONCERTO FILARMINA VENETA
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«No» al piano di crescita dell’aeroporto Canova. Stop all’ambiziosissimo progetto di raddoppiare il numero di passeggeri da qui al 2030. Da Roma arriva una doccia gelatissima sul piano da 130 milioni messo sul piatto da Save e AerTre: l’assemblea della commissione di valutazione impatto ambientale ha approvato quasi all’unanimità (due astenuti, 48 favorevoli) il parere negativo al piano di sviluppo dell’aeroporto trevigiano.

Un colpo durissimo. Anzi, due. Il primo è il «no» all’aumento dei voli: il piano di raddoppio, che vorrebbe portare a circa quattro milioni l’anno il numero di passeggeri, è stato bocciato. Senza appello: il progetto di Save e AerTre, secondo l’assemblea della Via, va riformualto con obiettivi ridimensionati. L’altro duro colpo riguarda una lunghissima serie di lavori «urgenti e indifferibili» da mettere in cantiere immediatamente. Un vero diktat, che va dall’ampliamento di pista e aerostazione fino ai complementi di viabilità della zona, con la realizzazione di due nuove rotatorie sulla Noalese.

Per i vertici di Save e della controllata AerTre, le società di gestione del Canova, è stata una giornata prima di attesa, poi di fibrillazione, infine di fastidio, per usare un eufemismo. I dettagli e l'articolo completo sulla Tribuna in edicola sabato 26 ottobre o in abbonamento digitale.

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