Blocco delle Euro 3, scoppia la rivolta

La Lega: «Troppe auto vietate, mazzata finale al centro». Mazzoli (Confcommercio): «Così i negozi moriranno»
Di Alessandro Zago
Agostini Treviso Traffico per lavori
Agostini Treviso Traffico per lavori

Blocco anti-smog del traffico nel capoluogo esteso anche alle auto con più di 8 anni d’età (Euro 3), scoppia la polemica.

Lega e commercianti alzano le barricate: «Sarà la mazzata definitiva al centro storico, la gente preferirà andare in massa nei centri commerciali».

A conclusione del tavolo con i Comuni dell’hinterland di venerdì, il vicesindaco Roberto Grigoletto ha infatti annunciato: «Lavoreremo a una ordinanza per il periodo invernale, che da novembre a marzo vieti in tutto il territorio comunale, tangenziale esclusa, la circolazione degli autoveicoli Euro 1, Euro 2 ed Euro 3, oltre il 50 per cento delle sessantamila auto immatricolate nel capoluogo. Solo così si possono abbassare le emissioni nell’aria delle polveri sottili».

Blocco drastico quindi, anche se saranno previste fasce di libera circolazione nelle ore di punta e una serie di deroghe. E Grigoletto ha avvertito: «Partiremo anche se gli altri Comuni non dovessero fare nulla». Immediata la reazione della Lega in consiglio comunale, per bocca di Mario Conte della Lista Gentilini: «Bloccare anche le Euro 3? Sarà il funerale del centro. È una decisione scellerata, per nulla condivisa, senza un piano parallelo per il potenziamento del trasporto pubblico. Pensano alle fasce orarie per i pendolari? Inutile: troppa gente lavora spostandosi continuamente in auto».

Insomma, il Carroccio annuncia battaglia ai Trecento per bloccare l’ordinanza.

Allarmato anche Stefano Mazzoli, rappresentante dell’Ascom per il capoluogo: «Se il blocco verrà fatto solo nel capoluogo, innescherà un blocco al commercio del centro storico. Se pensano che la lotta allo smog passi per simili provvedimenti stiamo freschi, tra l’altro con il traffico libero in tangenziale. Insomma, o il blocco verrà condiviso da tutti i Comuni della cintura urbana oppure il capoluogo, da solo, verrà solo danneggiato. Servono progetti concreti, non uscite estemporanee». E anche Guido Pomini, presidente provinciale Ascom, avverte: «I blocchi vanno discussi e condivisi, concertati con le categorie. E comunque non adottati in tempi così brevi».

Grigoletto precisa: «È una ipotesi di lavoro, ma il blocco deve essere serio sennò non serve a nulla, come quelli precedenti della Lega, inutili. Il provvedimento potrebbe però essere sperimentale: un mese di prova, poi se non abbasserà le Pm10, potrebbe essere sospeso. Comunque a breve ci sarà anche il tavolo di confronto con i commercianti. I provvedimenti seri, comunque, all’inizio lasciano sempre qualcuno insoddisfatto, Ma vanno adottati».

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