Cinque uomini e tre donne Debutta la giunta Manildo

Tutti neo-amministratori: professori in maggioranza e un super tecnico Michielan avrà anche la protezione civile, a Franchin turismo e marketing

Presentata questa mattina a Ca' Sugana la nuova giunta guidata dal sindaco Giovanni Manildo.

Cinque uomini e tre donne, con nessuna esperienza amministrativa: la giunta Manildo rompe con il passato e debutta all’insegna del nuovo. Almeno metà assessori sono professori, ma non mancano tecnici dal curriculum ineccepibile e imprenditori.

Vicesindaco è Roberto Grigoletto, docente, con deleghe ad ambiente e viabilità, pedonalizzazione del centro compresa; lavori pubblici e sport a Ofelio Michielan, maestro di karate e arti marziali, e titolare di un’avviata palestra, della lista Per Treviso; urbanistica e attività produttive a Paolo Camolei (Udc), imprenditore. Bilancio, finanze e partecipate a Mara Rosaria Rizzo, esterna, dirigente della Prefettura. Cultura, turismo e marketing territoriale a Luciano Franchin (Impegno Civile), docente in pensione ed esperto di bioetica. Welfare e casa a Liana Manfio (Pd), operatrice culturale. Scuola, edilizia scolastica e personale ad Anna Cabino (Sel), docente. Tre posti al Pd, due assessori a «Per Treviso e Udc», uno ciascuno a Impegno Civile e Sel-sinistre unite (Treviso Civica avrà la presidenza del consiglio con Franco Rosi), un esterno (Rizzo). Sul nome di Camolei, ieri, primo scoglio politico per Manildo: Sel valuta Camolei «troppo vicino ai poteri forti cittadini» e ha minacciato persino l’uscita dalla maggioranza, contestando peraltro a Manildo iter delle nomine e accorpamenti dei referati.

Da un lato c’è il curriculum di Camolei, unico esperto della compagine avendo presieduto AerTre quando non era subalterna a Save. Dall’altro la volontà degli alleati di presentare assessori nuovi (e qualcuno ha citato la bocciatura del Pd, e dello stesso Grigoletto, alla Vigneri per il motivo che «rappresentava il passato»).

Manildo, alle franche e dirette rimostranze, ha tenuto duro, richiamando Sel al senso di responsabilità - con Renato Zanivan c’erano i consiglieri Said Chaibi e Pretty Gorza - ma facendo capire che non ci sono sconti. «Se non ci state potete anche considerarvi fuori, tiro dritto», avrebbe detto in sostanza Manildo agli alleati. E Sel ieri sera era di nuovo in conclave per decidere una linea con cui affrontare l’esordio della nuova giunta e della nuova maggioranza. E Camolei? Dicono che l’ex presidente di AerTre avrebbe manifestato a Manildo e a Ofelio Michielan la disponibilità al passo indietro, a favore di una nomina di Alessandra Gazzola (tessera Pd, ma lista Per Treviso) al Bilancio. Ma a quel punto, chi inserire all’urbanistica? Caduta l’ipotesi del supertecnico Sergio Lironi, troppo veti incrociati anche su Contini. Manildo avrebbe dovuto compiere nuove esplorazioni, quando vuole stringere i tempi. Sel non è sola, nei mal di pancia su Camolei: in fibrillazione parte del Pd, e altre civiche, che tra l’altro vedono la lista di Michielan privilegiata. Incarichi ad hoc: ad Adriana Vigneri (Pd) Patreve e area metropolitana. Deleghe esterne: a Stefano Pelloni (Pd) i giovani; a Pretty Gorza (Sel)) pari opportunità e integrazione. Si parla anche di Maria Buoso (Treviso Civica), Chiara Cecotti (Sel), per scuola e solidarietà, e di Ricky Bizzarro (Impegno Civile) per la cultura. Anche per riequilibrare i pesi fra gli alleati.

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