Piccoli calciatori al Milan Camp: è boom

Nonostante la crisi, le iscrizioni per la settimana in rossonera non mancano: si cercano baby Zigoni
Bolognini Refrontolo Ca Del Poggio presentazione Milan Camp Filippo Galli e Pietro Marchioni
Bolognini Refrontolo Ca Del Poggio presentazione Milan Camp Filippo Galli e Pietro Marchioni

VITTORIO VENETO. Il Milan batte la crisi: boom di iscrizioni per i prossimi Milan Junior Camp di Vittorio Veneto, in programma al Marco Polo Sporting Center dal 21 al 27 luglio per bambini e ragazzi dagli 8 ai 15 anni. I numeri li ha resi noti Pietro Marchioni, presidente di Sporteventi, durante la presentazione delle vacanze rossonere ieri mattina all’hotel Villa del Poggio di San Pietro di Feletto, accanto alle vecchie glorie Pierino Prati e Filippo Galli: «Le iscrizioni sono cresciute nonostante la crisi, i numeri sono in aumento nei Camp di tutto il mondo. A Vittorio Veneto, sede storica, avremo una settantina di ragazzi, e le iscrizioni non sono ancora chiuse». Masticheranno calcio e impareranno le lingue: «Tantissimi gli stranieri. A Vittorio avremo 14 ragazzi nigeriani». L’anno scorso arrivò persino il figlio dell’ex chitarrista dei Guns n’Roses, Slash, quest’anno si vocifera sulla partecipazione di George Weah junior. Confermato lo schema vincente degli anni scorsi: una settimana di calcio e divertimento con due sedute di allenamento ogni giorno, pranzo e cena all’hotel Flora, animazioni e momenti di intrattenimento. Con la supervisione di Pierino Prati e Otello Di Remigio, talent-scouter del Milan. Perché tra i 70 ragazzi di Vittorio Veneto, qualcuno potrebbe indossare la maglia rossonera anche dopo la settimana di vacanza: «I ragazzi non devono montarsi la testa, ma se qualcuno è proprio bravo, suggeriamo di sottoporlo a un provino a Milano» svela Pierino Prati. Non sarebbe la prima volta: hanno esordito in serie A, dopo essere passati per i Junior Camp, anche Gianmarco Zigoni e Samuele Longo. I buoni maestri, in fondo, non mancheranno: «Conta l’aspetto ludico ma anche quello tecnico» spiega Filippo Galli «i metodi di lavoro sono quelli del settore giovanile, i tecnici che seguiranno i ragazzi devono prima superare specifici corsi di formazione che riguardano non solo il calcio, ma anche la gestione dei ragazzi». Nello staff di Vittorio Veneto ci sarà anche un’animatrice anti-nostalgia: una ragazza che, tra tanti allenatori uomini, aiuterà i più piccoli a superare la nostalgia di casa dei primi giorni. Per Vittorio, il Milan Junior Camp è anche un’opportunità turistica: i ragazzi stranieri (soprattutto russi e americani) aumentano ogni anno. Gongola il sindaco, Toni Da Re (rossonero doc): «Qui si insegnano i principi fondamentali, dentro e fuori dal campo». (a.d.p.)

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso