Salgareda si prepara ad accogliere 2000 fanti

SALGAREDA. Grande attesa per il 14. Raduno provinciale dei fanti in programma domenica a Salgareda. È’ previsto l’arrivo di quasi 2000 persone provenienti da tutta la regione, ma soprattutto dalla Marca trevigiana, in cui operano ben 30 sezioni di fanteria.
È assicurata la presenza di un picchetto armato del 33. reggimento Evu, oltre ad una rappresentanza delle truppe anfibie con i loro mezzi destinati alla Protezione civile. Ci saranno anche i Vigili del fuoco di Motta di Livenza, le bande musicali di Ponte di Piave-Salgareda e di Eraclea, oltre al gruppo canoro dei Green Singers con il maestro Nicola Menegaldo.
Tra le autorità militari spiccano i nomi del generale di divisione Enrico Pino, del maggiore dei carabinieri Valerio Marra, nonchè del monsignor Angelo Santarossa già cappellano militare del 5. Corpo di Armata.Per l’occasione arriveranno a Salgareda Antonio Beretta, presidente nazionale dell’arma di fanteria, affiancato da Pietro Prete, presidente provinciale. Ad accogliere i sindaci del comprensorio opitergino - mottense ci sarà naturalmente Fiorenzo Roma, presidente della sezione fanti di Negrisia, Ponte di Piave e Salgareda, organizzatore dell’importante appuntamento.
Il ritrovo dei radunisti è fissato alle ore 9 presso la piazza delle Poste di Salgareda, dove verrà offerto un rinfresco di benvenuto; seguirà la sfilata per le vie cittadine ed alle 10.30 la celebrazione della messa. Alle 11.30 ci saranno l’alzabandiera e la deposizione di una corona di alloro presso il monumento dei Caduti a cui seguiranno l’allocuzione ufficiale e la consegna di alcune onorificenze ai fanti che si sono maggiormente distinti nel corso dell’annata. L’intensa giornata si concluderà alle 17.30 con l’ammainabandiera.
«La macchina organizzativa», assicura il presidente Fiorenzo Roma, «è pronta da tempo per accogliere una marea di persone con al collo il tradizionale fazzoletto rossoblù. Sarà una grande festa a cui parteciperanno anche gli alunni delle locali scuole medie, ma sarà anche l’occasione per ricordare il sacrificio di chi, con la propria vita, ha permesso alla nostra Italia di diventare una Repubblica libera e democratica. Per l’occasione», aggiunge Roma, «le classi della terza media hanno fatto delle piccole ed interessanti ricerche sul tema “Prima guerra mondiale sul fiume Piave: il ricordo dei nostri nonni”».
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