Cartiera in via Sile, la Regione dice sì: l’asta in estate
CASTELFRANCO. Area industriale di via Sile, la Regione dice sì. Approvata a Venezia la variante urbanistica con cui l'area all'angolo tra Lovara e via Sile viene convertita a zona industriale. L'approvazione è di qualche giorno fa e di fatto apre la strada al progetto voluto dalla giunta Dussin. Vendere l'area per ricavarne un utile tale da mettere in salvo dal patto di stabilità il bilancio comunale. Il lotto di terreno è proprio quello della famigerata cartiera, progetto contro il quale è scoppiata una vera rivolta qualche mese fa. La storia inizia a ottobre quando nella I commissione “Urbanistica, edilizia privata, e sviluppo del territorio” i rappresentanti della maggioranza arrivarono con una bozza di variante riguardante l'area in questione. In sostanza un'azienda del settore della carta (che poi si seppe essere la Rotocart Spa di Piombino Dese) aveva comunicato il proprio interessamento a realizzare uno stabilimento in quella zona. Uno stabilimento per la lavorazione secondaria della carta. La maggioranza leghista decise di cogliere la palla al balzo. Pochi giorni dopo in consiglio comunale arrivò la variante. L'area interessata, di 120 mila metri quadrati, venne trasformata da area a destinazione mista (uffici, servizi e in parte produttivo) ad area industriale. In questo modo la cubatura realizzabile lievitò da 120 mila metri cubi a oltre 700 mila mc. Il prezzo di base d'asta superava i 5 milioni di euro. La variante venne approvata dalla Lega, con voto favorevole del Pdl. Contro votò il gruppo Pd-lista Sartor, il consigliere indipendente Elena Magoga e Loris Stocco di Vivere Castelfranco. Il provvedimento venne approvato. L'asta si svolse a novembre, ma andò deserta. Contemporaneamente sorse in città il comitato «No ecomostro», protagonista di una risoluta battaglia contro il piano industriale. Furono raccolte oltre 3 mila firme in pochi giorni contro il progetto. Ma Dussin non molla. L'iter burocratico della variante urbanistica è ancora in corso. La Regione proprio qualche giorno fa ha approvato. Toccherà ora alla Provincia esprimere il proprio parere. «Ci vorrà qualche settimana», spiega il sindaco Dussin, «quanto l'iter sarà completato valuteremo se ancora ci sono interessi per quell'area. Se così fosse ripeteremo l'asta». Una nuova asta sarà battuta entro l'estate.
Daniele Quarello
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








