Aggredito dalla destra estrema
È un militante di estrema destra, P.J. ventenne, il ragazzo sotto accusa per il pestaggio di M.F., giovane rapper coetaneo aggredito una settimana fa all’una di notte passata davanti alla tabaccheria di piazza Borsa.
Con lui, quella sera, anche uno dei candidati consiglieri della Lita Rinascita Treviso che però, stando anche alle testimonianze e ai filmati reperiti dalla Digos il giorno dopo l’aggressione, avrebbe solo assistito alle botte facendo il possibile poi per far smettere e allontanare l’aggressore.
Questo l’esito delle verifiche effettuate dalla Digos a eseguito della denuncia sporta dal giovane aggredito e sulla scorta di altre testimonianze. A Riprendere tutto poi, chiarendo definitivamente i ruoli in quanto accaduto, è stata la telecamera di sicurezza posta proprio a pochi passi dal luogo dell’aggressione. Un occhio elettronico che P.J. potrebbe aver ignorato o volutamente sfidato .
Ora la parola starà al giudice che valuterà l’accaduto in tribunale, fortunatamente nongravi le conseguenze dell’aggressione ridottasi a una scazzottata e forse alimentata anche dall’alcol del week end. Sia l’aggredito che l’aggressore infatti fino a pochi minuti prima sostavano davanti al Tocai di piazzetta Lombardi, affollatissimo di giovani e di bicchieri, teatro nei giorni precedenti l’aggressione di altri scontri.
Alla base di tutto il confronto politico tra estrema destra e sinistra. Il ragazzo, che si diletta a comporre e cantare brani hip hop esibendosi anche in alcuni locali di Marca, è stato aggredito per il contenuto politico delle sue canzoni antifasciste.
La questura pare che stia tenendo le antenne dritte visto che ultimamente, complice forse l’avvicinarsi delle elezioni e i recenti fatti di cronaca, la tensione sembra essersi alzata. Soprattutto tra gruppi antagonisti di giovani. (f.d.w.)
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