Sfregiò uno spacciatore: condannato a due anni e 6 mesi
SALGAREDA. Ha preso un taglierino e ha sfregiato la guancia allo spacciatore. Tutto all’interno di un bar, sotto gli occhi terrorizzati dei clienti e della barista. Ora la giustizia ha presentato il conto a John Baù, finito a processo per lesioni personali aggravate: ieri l’uomo è stato condannato a due anni e sei mesi, oltre a dover risarcire la vittima dell’aggressione con 15 mila euro più il pagamento delle spese legali (1.800 euro).
Anche la vittima dell’aggressione, Andrea Agostinetto, era a sua volta imputato: doveva rispondere di ingiurie e percosse per la lite con Baù, è stato assolto.
Era il 17 aprile del 2009 quando la situazione tra i due è degenerata. Non è chiaro quali siano stati i motivi: al giudice la vittima ha detto che «non c’erano motivi di risentimento», mentre un testimone ha parlato di un conto in sospeso perché Baù avrebbe rinfacciato ad Agostinetto «di aver fatto arrestare un’altra persona». Scena della brutale aggressione è stato il bar “Hollywood” di Salgareda. Baù e un altro ragazzo del luogo, D.G., sentito come testimone nel corso del processo, sono tornati da Jesolo. Il ragazzo aveva un appuntamento con Agostinetto. «Volevamo fare festa, bere qualcosa». Poi, alle domande pressanti del giudice e del pubblico ministero, l’ammissione: «Sì, magari anche per farci una riga di coca». Non è chiaro però se dietro l’aggressione ci fossero motivi di droga. Dopo una prima bevuta in un bar di Ponte di Piave, il terzetto si sposta a Salgarede. Lì, dentro il bar Hollywood, la situazione precipita. «Mi ha sfregiato con un taglierino», ha denunciato Agostinetto. «Nessuna arma», si è difeso Baù. La testimonianza della barista, però, sembrava inchiodarlo: «Sì, ho visto che aveva un taglierino in mano, mi ricordo il colore giallo. Dopo il colpo alla guancia, Agostinetto ha iniziato a grondare sangue». Da lì la chiamata al Suem e ai carabinieri, poi la denuncia.
Baù, difeso dall'avvocato Roberta Canal, ha puntato a dimostrare che non c’era stata alcuna aggressione a mano armata. Opposta, ovviamente, la tesi di Agostinetto, assistito dall’avvocato Francesca Zancan. Ieri è arrivata la sentenza: il collegio dei giudici di Treviso ha ritenuto Baù colpevole e gli ha inflitto una pena pesante: due anni e mezzo. (f.p.)
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