Sconto ai clienti delle lucciole: 200 € di multa (erano 500)

VILLORBA. Prostitute e clienti non pagano, il sindaco di Villorba Marco Serena abbassa le multe. A scorrere verbali e entrate evidentemente qualcosa non tornava. Semplice, quei 500 euro non riusciva a pagarli quasi nessuno. Eccezion fatta per chi, con una moglie a casa e un portafoglio pieno, preferiva pagare immediatamente, per tenere nascosto il proprio vizietto. Ma per i più quei 500 euro hanno rappresentato una montagna impossibile da scalare, e, a quanto pare, non poi così decisivi come deterrente. E allora il sindaco di Villorba ha deciso di tagliare drasticamente la sanzione. Le prostitute e chi si troverà in loro compagnia, dovrà pagare 200 euro. «Ci siamo accorti che pochissimi pagavano», conferma Serena, «e poi credo che anche 200 euro rappresentino una sanzione bella importante». Villorba è stato uno dei primi Comuni in cui i vigili hanno potuto multare anche le prostitute. Sfruttando i contenuti del decreto Maroni, l’allora sindaco Liviana Scattolon emise un’ordinanza che muovendosi sull’interpretazione del decoro urbano consentì di staccare verbali anche alle lucciole, non più solo ai clienti come avveniva fino ad allora. Abiti troppo succinti, e atteggiamenti provocanti volti ad attirare i clienti, sono le discriminanti che consentono di staccare i verbali alle lucciole sulla Pontebbana. Oltre ovviamente alle multe comminate a chi viene colto in flagrante con una prostituta, o che soltanto accosta. I Comuni vicini e quelli attraversati dal Terraglio per il momento hanno tenuto le sanzioni tra i 400 e i 500 euro. «Le pattuglie serali con i primi caldi riprenderanno», assicura Serena. (f.cip.)
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