Imprenditore si uccide nella sua azienda

La crescente difficoltà di far quadrare i conti, le paure per il futuro, la frustrazione per essersi ritrovato, nonostante anni di lavoro e sacrifici, in una situazione critica. Sentimenti diffusi, in un momento come l’attuale, stati d'animo che hanno provocato l’ennesima vittima: un imprenditore di 57 anni, Fortunato Rubli, residente in città al civico 8 di via Lega Lombarda, si è tolto la vita ieri mattina nel magazzino della sua azienda, la Elettro Forma di Bannia di Fiume Veneto in provincia di Pordenone. A trovare il corpo senza vita dell’uomo, alle 6.45, è stato il fratello, contitolare dell’attività.
Sposato e padre di una bambina, l’imprenditore che ieri mattina ha deciso di scrivere la parola fine alla propria esistenza aveva rilevato, insieme al fratello, l’attività avviata da padre, il quale aveva iniziato a sviluppare la propria impresa all’inizio degli anni Cinquanta, effettuando importanti lavori collegati alla realizzazione della base Usaf di Aviano.
Un’impresa fino a pochi anni fa in perfetta salute, poi l’avanzare della crisi ha progressivamente peggiorato l’andamento della ditta, fino al dramma di ieri. L’imprenditore si era visto l’ultima volta in paese mercoledì: come consuetudine, aveva fatto la pausa pranzo in un bar che si trova poco distante dal magazzino dove poche ore dopo si sarebbe tolto la vita e vicino alla casa di famiglia, dove tuttora vive il fratello.
Il servizio nell’edizione de La Tribuna in edicola venerdì 29 marzo.
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