Ex tribunale, almeno 2 anni per i lavori

Benetton punta a realizzare uffici per 60 impiegati, ma anche spazi di rappresentanza, ristorante e parcheggio di servizio
Caiaffa Venezia 27.08.2010.- Presentazione progetto Fontego dei Tedeschi. Hotel Monaco. nella foto: Gilberto Benetton.- Interpress
Caiaffa Venezia 27.08.2010.- Presentazione progetto Fontego dei Tedeschi. Hotel Monaco. nella foto: Gilberto Benetton.- Interpress

La cittadella Benetton in piazza Duomo? Potrebbe vedere la luce prima del 2015. Ma solo se l’iter per le autorizzazioni e le concessioni, in primis con la soprintendenza veneziana ai beni architettonici, saranno celeri.

Un piccolo grande «tempio direzionale» che sulle radici asburgiche recherà lo stile del gruppo Benetton, sin qui inconfondibile nelle sue realizzazioni architettoniche in città e nell’hinterland. Solo alcuni esempi: il magazzino di Castrette; la cittadella dello sport alla Ghirada; villa Pastega, la sede di Fabrica; i palazzi Bomben e Caotorta a meno di 100 metri dall’ex tribunale. Tutto affidato al genio di un prestigioso architetto: il primo indiziato è sempre Tobia Scarpa. Il padre del progetto creerà gli spazi operativi e gli uffici per i 60 -70 dipendenti che lavoreranno in piazza Duomo, ma anche le prestigiose sedi di rappresentanza, gli spazi per i fratelli, i vani logistici e quelli di servizio, fino al ristorante interno e al parcheggio, sfruttando lo spazio enorme fra ex tribunale e le retrostanti ex carceri asburgiche.

Sono i primi dettagli che trapelano dal quartier generale Benetton sull’ex tribunale di piazza Duomo, appena acquistato da Fondazione Cassamarca per 13,5 milioni, e destinato a diventare il nuovo headquarter e cuore pulsante di Edizione, la holding del gruppo. Lo spazio non manca, anzi a prima vista c’è molta abbondanza se si pensa che gli impiegati e i manager che si trasferiranno lì, alcuni dal Calmaggiore dove Edizione lascerà il suo palazzetto storico, sono meno di un centinaio.

Considerata anche la posizione e l’affaccio sulla roggia, ci sarà qualche sorpresa? Sembrano esclusi, allo stato, spazi pubblici o interattivi, così come atelier e showroom, o anche spazi espositivi della storia ultradecennale del gruppo. Edizione insiste comunque sul valore della scelta dell’ex tribunale e sul valore strategico. «L’acquisto dell’ex tribunale conferma la volontà di Benetton di radicarsi sempre più a Treviso», dicono fonti qualificate della holding, «e il fare del complesso in piena centro a Treviso il nuovo headquarter della holding ribadisce il legame con il territorio: il cuore del gruppo è e resta a Treviso. Così come la presenza di impiegati e manager vuol contribuire a rivitalizzare e qualificare un pezzo importantissimo della città». Curiosità: se si tiene presente il palazzo di famiglia in via Manin, la vicina.

Non sbarcherà in piazza Duomo, invece 21 Investimenti, la creatura di Alessandro Benetton, che rimarrà a Sant’Artemio.

E sulla nuova operazione immobiliare di una città adesso segnata dal megarisiko e dai suoi mille riverberi è intervenuto ieri Luigi Calesso (Sinistra Trevigiana, ora candidato alle prossime comunali con Impegno Civile con Franchin): «L’unico a guadagnarci dal risiko è Benetton, non certo Fondazione: il gruppo di Ponzano acquista prestigiosi palazzi in centro sconto di oltre un milione su valore stimato in perizia: se il Comune avesse messo all’asta l’ex-tribunale invece di inserirlo nel risiko con Fondazione e Provincia avrebbe potuto incassare di più» esordisce Calesso nella sua nota, «infine muore definitivamente l’idea di De Poli dell’hotel di lusso in piazza Duomo, e questo suona come smentita all’intera procedura avviata dal Comune, perché la destinazione era voluta e certificata in tutte le delibere: dov’è finito l’interesse pubblico? Resta da capire come trasformare l’ex-tribunale in uffici di un’azienda privata segnerebbe “il rilancio del centro” e dimostrerebbe che quella dell’ex-Appiani “non è stata una operazione che ha svuotato il centro”». Ho una proposta per il gruppo Benetton: può creare nel complesso una sala pubblica per convegni da mettere gratuitamente a disposizione di associazioni, gruppi, cittadini? »

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