Benetton firma: ora l’ex tribunale è suo

Fondazione incasserà 13,5 milioni: nasce la cittadella degli uffici di Edizione, Property e della holding di Ponzano

L’ex tribunale di piazza Duomo, con le ex carceri austriache e l’adiacente ex comando dei vigili che si faccia su via Riccati e sulla Roggia, sarà la cittadella degli uffici finanziari e di rappresentanza di Edizione, la holding di Benetton Group. Ieri la società ha firmato l’accordo per l’acquisto dell’immobile, a 13,5 milioni di euro, da Fondazione Cassamarca. Firmatari illustri a villa Minelli: da una parte Gilberto Benetton, dall’altra Dino De Poli.

L’accordo di massima era stato raggiunto a dicembre, e ne avevamo dato puntuale quando era stato annunciato al consiglio di indirizzo di Fondazione Cassamarca.

Ieri la firma del preliminare, in attesa di tutte le autorizzazioni necessarie per completare il restauro di un immobile di tale valore storico e architettonico. E la conferma del prezzo dell’operazione, fortemente voluta da Fondazione per portare ossigeno nelle casse di Ca’ Spineda , stremate dopo 5 anni di mancati dividendi da parte di Unicredit. Rispetto alle valutazioni del maxi risiko cittadino fra provincia, Comune e Fondazione - 7,2 milioni per l'ex tribunale, 4,6 per le ex carceri, 2,8 per l'ex comando dei vigili - c’è uno sconto di 1 milione.

L’ex tribunale di piazza Duomo, con le retrostanti e imponenti ex carceri, è uno dei migliori esempi di architettura pubblica dell’epoca austroungarica, un autentico simbolo del Lombardo Veneto: si stende su circa 8500 mq, compreso il più recente ex comando dei vigili urbani, abbandonato da quando la polizia municipale è passata al foro Boario. Un tempo De Poli voleva lì un albergo a 5 stelle, idea poi abbandonata per le difficoltà tecniche legata agli spazi, e pià in generale per la crisi del settore immobiliare.

Il progetto di Edizione vede ora uffici operativi e di rappresentanza della finanziaria della famiglia Benetton. È previsto il completo restauro degli immobili, in una profonda riqualificazione dell’intero centralissimo contesto. «Questo per favorire l’afflusso di persone e attività del settore terziario, contrastando l’attuale tendenza che vede i centri cittadini perdere peso strategico nei confronti di poli di attività posti nelle zone periferiche del tessuto urbano», recita la nota diffusa ieri a 4 mani da Edizione e fondazione Cassamarca.

«Edizione storicamente ha sempre avuto la sua sede nel centro di Treviso, oggi lo sviluppo delle sue attività richiede superfici maggiori e nuovi uffici con servizi moderni e integrati», è il commento di Gilberto Benetton, presidente di Edizione, «Non abbiamo voluto rinunciare a rimanere nel cuore della città e l’ex Tribunale, che verrà riqualificato da un importante architetto, non solo sarà la soluzione operativa e di rappresentanza ideale per la nostra società, ma costituirà anche un importante stimolo economico e di crescita per il centro cittadino». Primo architetto «indiziato» Tobia Scarpa, ma non si esclude una star internazionale.

La nuova cittadella sarà di fatto la «testa» del gruppo di Ponzano, con gli uffici di Edizione Holding, quelli di Property, e altri spazi a disposizione dei fratelli di Ponzano e di Alessandro Benetton. Ma non sono esclusi altri spazi polivalenti. Resta esclusa dall'operazione solo il palazzo degli ex giudici conciliatori, (1,842 milioni di valore), lo stabile incastonato fra l'ex tribunale e il palazzo che fa angolo fra piazza Duomo e via Canova.

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