Pitton: «Dimissioni per il partito»
«Ho deciso così per il bene del partito. Ora avrò più tempo per occuparmi del territorio e della mia circoscrizione». Con queste Arnaldo Pitton ha spiegato le sue dimissioni da vicesegretario provinciale della Lega.
La decisione è stata presa lunedì alla fine del direttivo. Ufficialmente avrebbe fatto un passo indietro per evitare alla segreteria Granello nuovi attacchi da parte dei presidenti delle circoscrizioni di Oderzo, Motta e Chiarano, quella Chiarano che ha visto depennare dalle liste per le politiche il senatore uscente (solo dal primo mandato) Giampaolo Vallardi, sindaco del paese. «Mi sono sacrificato per garantire la pace tra le due anime del partito».
A scatenare la guerra tra le due ale del partito, subito dopo le elezioni politiche, il fioccare di e-mail di richiamo di Tosi nei confronti dello stesso Zaia e di Gobbo, Da Re & Co., «rei» di aver criticato la linea del partito, ossia Tosi.
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