Piavesella, affiorano pesci morti

VILLORBA. Una moria di pesci, ancora inspiegabile, è quella che hanno notato i cittadini che abitano a ridosso della Piavesella al confine tra Villorba e Treviso. La mattina del 12 novembre i pesci morti arrivavano con la corrente, a decine. Si tratta per lo più di pesci di circa 40 cm, molti agonizzanti, altri già morti. «Uno dei residenti della zona con il retino ha addirittura provato a salvarne alcuni trasferendoli sul proprio stagno in giardino, ma nulla da fare, dopo pochi secondi morivano comunque» spiega la signora Daniela Poli che ha assistito all’inquietante fenomeno. Sono intervenuti sul posto i vigili del Fuoco che hanno lavorato per circa un’ora per capire l’origine della moria dei pesci. Alla fine hanno chiesto l’intervento dell’Arpav, che però, a quanto si apprende, non avrebbe compiuto, almeno nell’immediatezza, analisi sull’acqua. D’altra parte in quei giorni l’impegno era intenso in molte parti della provincia, con Piave, Livenza, Soligo, Muson che esondavano allagando le abitazioni. E con il rischio di inquinamento anche per l’acqua per l’utilizzo domestico. Con il maltempo di quei due giorni non è stato dunque possibile individuare l’origine dell’inquinamento. Il livello della Piavesella inoltre, essendo regolato da alcune chiuse, non era particolarmente alto, pertanto risulta difficile collegare gli allagamenti di quei giorni alla morìa. Una delle ipotesi iniziali era infatti che la Piavesella, esondando più a monte, avesse trascinato con sè del materiale inquinante che aveva poi ucciso i pesci più a valle. Ma a Villorba il canale è rimasto sempre all’interno dei propri argini. (f.cip.)
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








