Lo scrittore e il pianista nella “Stanza del brulicame”

Spettacolo con il drammaturgo Tiziano Scarpa e Federico Costanza alla tastiera Un canto a due per le sperimentazioni “verbisonore” in prima persona plurale

Lo scrittore legge dal vivo un brano e, quasi all'unisono, la stessa pagina viene riprodotta dalla sua voce registrata in precedenza. E' uno dei temi proposti da “Stanza del brulicame”, storie logofoniche e sperimentazioni verbisonore, l’originale spettacolo che va in scena domani alle 20.45 nell'Auditorium del museo Santa Caterina di Treviso in chiusura della prima parte della stragione musicale "Intrecci" dall’ Associazione Ecce Gratum di Treviso. Tiziano Scarpa, parole e voce, firma i testi e Federico Costanza, pianoforte ed elettronica, la musica. Tra il drammaturgo, romanziere e poeta veneziano, e il musicista e compositore, cofondatore di Meccanica Azione Sonora, è nata nel 2011 una collaborazione che ha portato il duo a realizzare applaudite performances dal vivo al Teatro La Fenice di Venezia, alle Murate di Firenze e al Teatro Verdi di Pordenone. In questa “Stanza del brulicame”, lo scrittore performer racconta la storia delle parole in prima persona plurale. «Esse rievocano», sottolinea l'autore dello "Stabat Mater" (Einaudi 2008), con cui ha vinto il Premio Strega, «la loro antica decisione di vivere insieme, ispirata al modello di organizzazione collettiva delle formiche». Fra un capitolo e l'altro, Federico Costanza esegue alcune sue opere, suoni delicatissimi, proliferanti, ostinati, di fortissima suggestione. Di lui ricordiamo, tra l'altro, la suggestiva composizione “Esercizio sul tintinnio delle ossa”, uscita nel 2007 nel cd del duo pianistico Castaldini-D'Errico “Diluito bianco”. Costanza e Scarpa non ricercano, nella performance, una forzata interazione tra parole e musica. La coesione tra storia e suoni risulta tuttavia fortissima. Ed è nel dna di “Intrecci”, in cui, come sottolinea il direttore artistico della rassegna Maria Grazia Sereni, «l’esperienza musicale diviene un campo aperto dove la curiosità e la sperimentazione creano espansioni del linguaggio, permettendo una comunicazione sempre più allargata tra le arti e favorendo l’integrazione e il dialogo tra universi appartenenti a culture diverse». Ecco allora che “Stanza del brulicame” diventa, nelle intenzioni degli autori, «un programma che propone un’esplorazione delle possibilità combinatorie di linguaggio e suono. Un canto a due di storie logofoniche e sperimentazioni verbisonore». Lo spettacolo di Santa Caterina è a ingresso libero.L’Associazione Ecce Gratum propone, per festeggiare i 10 anni dalla fondazione, la seconda stagione di “Intrecci”, la cui prima parte, che si chiude domani, è dedicata alla musica da camera e presenta quattro concerti che “intrecciano” il mondo musicale con l’immagine, la poesia, l’arte e la letteratura. Contatti e informazioni: tel. 347.6796636; e –mail: info@eccegratum.it e contact@isoladellamusica.org; www.eccegratum.it. (a.v.)

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