Ritrovano il martire con Facebook
SUSEGANA. «Allora Facebook serve davvero a qualcosa», devono essersi detti all’associazione Festeggiamenti Collalto quando sul proprio profilo del popolare social network è arrivata una richiesta di aiuto dalla Repubblica Ceca. Zdenek Volejnìk, originario dal piccolo paese di Rosice, ha chiesto notizie sul soldato Antonìn Bocek, eroe e simbolo della libertà in quel paese, ucciso a Collalto 94 anni fa, e ora sepolto a Praga. Nella sua comunicazione su Facebook, Zdenek Volejnìk ha aggiunto le informazioni in suo possesso riguardanti il concittadino. Da Collalto è partita subito la risposta con allegate una serie di note sull’eccidio raccolte nei libri che parlano del paese e alcune immagini di Casa Montone, della lapide e della targa che ricordano i tragici fatti. Antonìn Bocek, legionario cecoslovacco nato a Rosice in Boemia nel 1877, era un calzolaio arruolato nella Legione cecoslovacca, venne fucilato a Collalto, a Casa Montone, il 15 giugno del 1918, insieme ad altri 9 compagni d’arme. Soldato in forza all’esercito austro-ungarico, Bocek è stato dapprima catturato sull’Isonzo dal regio esercito italiano e, successivamente, ha scelto di indossare la divisa italiana degli esploratori. Nella primavera del 1918 a Nervesa la 13ma divisione di fanteria austriaca catturò 25 esploratori tra i quali 10 cecoslovacchi. Alle 16 il tenente Hotzendorf ordinò ai legionari di scavarsi la fossa sotto una pioggia battente. Alle 18 avevano concluso il lavoro, ma solo verso le 20 i legionari ricevettero l’ordine di togliersi scarpe e giacca e di sporsi sul ciglio della buca: subito dopo partì l’ordine di fare fuoco. Il cruento episodio viene ricordato ogni anno con una visita-pellegrinaggio da parte di una delegazione civile e militare della Repubblica Ceca, accompagnata da autorità suseganesi. Oggi il sindaco Vinceva Scarpa, con una delegazione di alpini, porterà un fiore alla lapide e la targa in bronzo che ricordano i tragici fatti. (a.m.)
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