Pochi processi avviati Il tribunale è a rischio

CASTELFRANCO. Le udienze sono troppo poche, il tribunale di Castelfranco rischia la chiusura. La voce circola da tempo e pare proprio che la razionalizzazione delle sedi distaccate dei tribunali...
DeMarchi Castelfranco sede Tribunale
DeMarchi Castelfranco sede Tribunale

CASTELFRANCO. Le udienze sono troppo poche, il tribunale di Castelfranco rischia la chiusura. La voce circola da tempo e pare proprio che la razionalizzazione delle sedi distaccate dei tribunali italiani porterà all'eliminazione della sede di piazza Serenissima. Il taglio era stato decretato dal governo Berlusconi. Con l'arrivo di Monti il procedimento di riorganizzazione delle sedi dei tribunali ha subito una forte accelerazione. E Castelfranco non ha i requisiti richiesti per rimanere aperto. I parametri introdotti per decidere sul mantenimento delle sedi distaccate dei tribunali saranno 2. Primo: un bacino d'utenza minimo di 85-90 mila persone. Per questo primo punto non ci dovrebbero essere problemi. I guai nascono con il secondo parametro riguardante la mole di lavoro, ovvero il numero di iscrizioni in ruolo. Il governo pare intenzionato a fissare un tetto minimo di 2.300 iscrizioni in ruolo per il quadriennio di riferimento 2006-2010. Il tribunale di Castelfranco è appena sotto la soglia minima e per questo il rischio chiusura è altamente concreto. Il sindaco Luciano Dussin chiederà che il tribunale rimanga aperto. Anche perché, stando a quanto riferisce, i procedimenti svolti a Castelfranco sarebbero più complessi rispetto a quelli svolti in altre sedi e proprio per questo motivo ce ne sarebbero di meno dal punto di vista quantitativo. «Quando la questione passerà alle commissioni parlamentari», spiega Dussin, «faremo presente come tantissimi dei processi svolti a Castelfranco siano molto più corposi di quelli in altre sedi, che magari hanno un numero maggiore di iscrizioni a ruolo. Chiederemo che non ci si fermi al numero dei processi, ma alla qualità produttiva del nostro tribunale». Tuttavia scongiurare la chiusura non sarà facile. Il governo pare intenzionato a tirare dritto. Si attende ora un'ufficializzazione di quanto detto nell'apposita commissione parlamentare creata dall'esecutivo proprio per studiare come razionalizzare le sedi distaccate dei tribunali.

Daniele Quarello

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