Quinto: «Niente voli in più» Masterplan Canova bocciato

No all’aumento dei voli sopra le teste dei cittadini. Anzi: il limite massimo di movimenti deve essere di 16.300 e non 20 mila voli, ossia come è ora. È categorico, e per niente tenero, il giudizio...

No all’aumento dei voli sopra le teste dei cittadini. Anzi: il limite massimo di movimenti deve essere di 16.300 e non 20 mila voli, ossia come è ora.

È categorico, e per niente tenero, il giudizio del Comune di Quinto di Treviso sul masterplan dell’aeroporto «Canova» di Treviso presentato nei mesi scorsi da Enac e Aertre.

Le osservazioni al piano di sviluppo ventennale da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Mauro Dal Zilio sono state presentate martedì in consiglio comunale.

«Abbiamo scritto 5 mesi fa a Enac e Aertre per chiedere il perché dell’aumento dei voli», dice Dal Zilio, «ma non abbiamo ancora ottenuto alcuna risposta in merito».

Molti altri comunque sono i punti contestati dall’amministrazione comunale che, per massima trasparenza, ha deciso di discutere dell’argomento anche in consiglio comunale e non solo nell’assemblea ristretta della giunta comunale come prevedono le regole.

Iter diverso invece per Treviso città, che ha deciso di discutere le osservazioni nella giunta di ieri pomeriggio.

Anche nel capoluogo, comunque, il tema resta caldissimo per le periodiche denunce lanciate dal comitato anti-Aeroporto, che ha presentato un esposto al Tar per bloccare i lavori di ampliamento dello scalo, lavori però già terminati mesi fa da AerTre, società che gestisce l’aeroporto.(l.c.)

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