Caro-benzina, crollano i consumi: - 16%

Spostamenti ridotti al minimo indispensabile, piede leggero sull'acceleratore e utilizzo dei mezzi pubblici.
L'esplosione dei prezzi dei carburanti ha portato a un crollo dei consumi in tutta la provincia di Treviso: -14% solo a dicembre, mese in cui i trevigiani hanno risparmiato in totale 8 milioni di euro.
Oltre 5 milioni di litri tra benzina e gasolio distribuiti dalle 332 pompe della Marca non sono entrati come di norma nei serbatoi delle macchine.
Nell'ultimo mese dell'anno passato lo scivolone della benzina a Treviso è stato da record: -16%, il gasolio -13% , contro rispettivamente il -9% e il -7,8% del resto d'Italia.
Qualcosa è quindi radicalmente cambiato nella abitudini quotidiane di cittadini della Marca, decisi a modificare il loro stile di vita stando più attenti ai risparmi in portafoglio.
Se lo scorso maggio per una 500 Fiat servivano infatti 54 euro per un pieno (35 litri), oggi ne servono 5 in più. Per una berlina grande come la Bmw il rincaro per un pieno (70 litri) è addirittura di 10 euro nel giro di soli sette mesi. All'anno fanno 120 euro.
E per quello che è dato sapere al momento, non è detto che i rincari siano finiti qui. Meglio quindi appendere le chiavi al chiodo e inforcare la bicicletta, inverno permettendo. Il caro carburante è il colpo di grazie ai già striminziti bilanci delle famiglie, costrette tra aumenti delle tasse e costante riduzione del potere di acquisto dei salari.
«L'aumento della benzina è un fatto noto a tutti con conseguenze anche per il nostro lavoro e i nostri guadagni, visto che la remunerazione per i gestori è fissa – conferma Moreno Parin, numero uno della Gisc di Treviso, associazione che riunisce buona parte degli impianti – il livello di costo è tale da indurre le persone a spendere sempre meno. Se uno può taglia il conto della benzina e mette i soldi da un'altra parte».
La macchina sta assumendo ormai la nomea di bene di lusso, su cui gravano – oltre ai carburanti – il bollo e le assicurazioni, nella generalità dei casi capitoli di spesa in ulteriore aumento, e che devono essere pagate anche quando il mezzo resta parcheggiato in garage.
Durante tutto il 2011 i trevigiani hanno consumato in media il 10,5% in meno di carburante: -12,6% di benzina e -9,3% di gasolio.
«Da tempo ormai Treviso è una delle province peggiori in fatto di consumi rispetto al resto d'Italia e delle province vicine – continua Parin – Questo è dovuto in parte anche alla crisi delle aziende, che ha portato ad un taglio degli spostamenti o perché l'impresa non c'è più o per risparmiare sui costi di gestione. C'è però anche un altra faccia della medaglia che vede Treviso prima per numero di pompe bianche. Sono 55 sulle 332 totali, una percentuale altissima se confrontato con gli altri territori. Segno di un dinamismo imprenditoriale che ha saputo cogliere la sfida lanciata dal mercato usando un sistema permesso e che risulta più conveniente ai consumatori».
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