Vanzella scopre le prime galassie dell’universo
CODOGNE’
Un astronomo di Codognè, Eros Vanzella, ha fatto parte del gruppo di ricercatori che ha fatto un'eccezionale scoperta scientifica individuando le prime galassie che hanno illuminato l'universo. Vanzella, 38 anni originario di Cimetta, fa parte dell'Osservatorio astronomico di Trieste che insieme ai colleghi dell'Istituto nazionale di astrofica ha effettuato uno studio durato tre anni sulle galassie distanti 13 miliardi di anni luce. I dati ottenuti con il Very Large Telescope ESO e con il telescopio spaziale Hubble hanno permesso ai ricercatori italiani per la prima volta di evidenziare come questi oggetti così remoti sono ancora parzialmente avvolti nella nebbia primordiale che ha permeato l'Universo per centinaia di milioni di anni dopo il Big Bang. «Le prime stelle che hanno illuminato il cielo erano probabilmente molto più grandi, calde e luminose del nostro sole - spiega l'astronomo Eros Vanzella - la loro intensa radiazione sarebbe stata in grado di dissolvere la nebbia primordiale di idrogeno neutro che permeava l'universo primordiale. La radiazione emessa da alcune delle galassie che abbiamo osservato è insolitamente calda, cioè dominata da luce a lunghezze d'onda corte. (di.b.)
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