Ascopiave choc, il cda licenzia Gildo Salton
Decisione a maggioranza, vince la Lega: Zugno, Coin e Bernardelli. Colomban con l'ex direttore

Gildo Salton, fino a ieri direttore di Ascopiave e tuttora presidente di Ascoholding. Il suo regno a Pieve di Soligo durava da 10 anni
TREVISO.
Gildo Salton è stato licenziato dal consiglio di amministrazione di Ascopiave. Si conclude così, dopo dieci lunghi anni di regno praticamente incontrastato, l'era del manager-politico di Cison di Valmarino accusato di essersi «blindato» addosso un contratto dorato da direttore generale senza averlo concordato con il mondo della politica. Scontato un ricorso al giudice del lavoro da parte di Salton.
Al termine di una riunione-fiume durata quasi quattro ore ieri sera la società quotata in Borsa ha diffuso una nota di tre righe e mezzo: «Oggi 19 luglio 2011 si è riunito il Consiglio di Amministrazione di Ascopiave Spa. A conclusione del procedimento di verifica avviato lo scorso 27 giugno 2011, dopo aver esaminato la lettera di risposta del Dott. Salton alle contestazioni sollevate nei suoi confronti, il CdA ha deliberato di risolvere il rapporto con il direttore generale e ha proceduto alla consegna della lettera di recesso». La decisione è stata presa a maggioranza, a conclusione di una riunione preceduta da messaggi e avvertimenti da entrambe le parti. A favore del recesso (di fatto, un licenziamento) hanno votato il presidente Fulvio Zugno e i consiglieri Dimitri Coin e Giovanni Bernardelli. Ha votato contro il licenziamento il consigliere Massimo Colomban. Gildo Salton, che fa parte del Cda, si è astenuto. Praticamente un licenziamento voluto dal vertice della Lega nord. La seduta del consiglio di amministrazione di Ascopiave era iniziata poco dopo le 15,30, nella sala al primo piano della sede di via Verizzo a Pieve di Soligo. In mattinata si erano svolti lunghi conciliabili con i legali della società. Poi il consiglio di amministrazione si è riunito per valutare il delicatissimo caso. Presenti alla seduta, oltre che gli amministratori, l'avvocato Massimo Malvestio con due collaboratori, il direttore finanziario Roberto Gumierato e un addetto alla verbalizzazione della seduta. Si è dato lettura delle controdeduzioni inviate da Salton al presidente, quindi i legali hanno contestato al manager nuovi rilievi, in particolare su due aspetti: le clausole rescissorie del contratto da direttore generale, tenute all'oscuro del Cda, e il comportamento del direttore generale nei confronti del dovere di informare gli amministratori di tutte la situazioni aperte. La discussione è andata avanti per ore, in un clima sempre più teso ma che, fanno notare le parti, non è mai trasceso in espressioni verbali fuori luogo. A Salton, con l'avvio del procedimento, erano state attribuite dichiarazioni reticenti e scarsa trasparenza rispetto agli oneri per la società in caso di rescissione. Il manager aveva fatto pervenire, entro cinque giorni, le proprie controdeduzioni. Il consigliere Massimo Colomban ha fatto rilevare i rischi di tipo giuridico per la decisione di rescindere il contratto e le conseguenze d'immagine per la società. Ma il presidente Fulvio Zugno, laconico, ha tirato dritto. Alla fine, la votazione. Salton è fuori.
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