Castelfranco al voto: Galante e FdI, ambizioni contro
A fine maggio le elezioni amministrative: le grandi manovre sono già cominciate. Tra gli outsider i giovani di Punto d’incontro, voci su una civica del commercialista Manenti. Le tensioni nella maggioranza e il centrosinistra cerca un nome

Le dimissioni di Stefano Marcon aprono di fatto la campagna elettorale in vista delle elezioni del l 24-25 maggio per la città del Giorgione. Nessun candidato al momento, ma proprio ieri, al K3, la vice Marica Galante ha lanciato un avvertimento suonato come una potenziale autocandidatura: «Il mio impegno non viene meno, ringrazio per aver avuto l’opportunità di governare con questa amministrazione». E ha aggiunto, citando Luca Zaia: «Se non devo essere un problema, allora lo sarò».
Messaggio interno al partito? Lei è peraltro la naturale successione in un’ottica di continuità a Marcon, ma il Carroccio non sembra allineato (e nel 2020 il partito chiede a Marcon di ripensarci e di correre per il secondo mandato). Certo, Galante nel 2020 ha ottenuto un ottimo successo alle urne, che le valsero il titolo di “signora delle preferenze” e la nomina di numero due della giunta. Ma la Lega sconta ancora lo strappo del 2023 e la creazione del gruppo misto, in aperto contrasto con Marcon. Chi credeva a un possibile rientro, visto che Marcon non potrà candidarsi, può archiviare ogni speranza. Lo ribadisce il capogruppo del misto, Stefano Pasqualotto: «Di certo non rientreremo in un centrodestra dove c’è una Lega attualmente composta da certe persone».
Fratelli e civiche
E poi bisogna capire le intenzioni di Fratelli d’Italia: il coordinatore provinciale Claudio Borgia, tagliando il nastro della sede del circolo castellano, non ci era girato intorno. «Dovremo essere protagonisti con un nostro candidato sindaco», aveva detto. Poi, certo, le europee non sono state felicissime per i meloniani. Inoltre, il circolo deve fare i conti con spaccature e con le dimissioni del referente Andrea Bacciga. I nomi emergenti? Il capogruppo – unico consigliere – Guido Rizzo e l’assessora alla cultura Roberta Garbuio. Ma si parla anche di due profili civici, se la Lega dovesse far muro su un candidato alleato: un professionista e un esponente della società civile. E poi la certezza della lista “Onestà e Trasparenza” già presentata a suo tempo dal consigliere indipendente Diego Giovine, ora all’opposizione: civica di area centrodestra. Candidato da definire, programma sintetico: scuola, sanità e sicurezza.
Il centrosinistra
Tutto fa ritenere che continuerà l’esperienza della coalizione di centrosinistra Castelfranco Merita che mette insieme il Pd di Sebastiano Sartoretto e Claudio Beltramello ed i civici come Gianni Fiscon, che potrebbe proporre un o una outsider della politica come candidato sindaco/a: i rumors parlano di una persona nota per il suo impegno nel sociale, finora non impegnata in politica. Le riserve dovrebbero essere sciolte nei prossimi giorni. Sin qui il Pd spingeva per Beltramello, anche dopo il riscontro alle rune alla regionali.
Sta invece ragionando sul continuare nelle stesse modalità l’impegno iniziato nel 2020 da “Noi La Civica” di Maria Gomierato. Infine, la vera sorpresa delle ultime elezioni, la lista di giovani “Punto d’Incontro”, under 22: i 1.200 voti per il candidato sindaco Lorenzo Zurlo potevano essere l’ago della bilancia nel ballottaggio Marcon-Sartoretto. Alla fine fu libertà di voto e conquista di un seggio in consiglio, all’opposizione. Ci sarà un seguito, ma è tutto in cantiere. Ultime, e non in coda, le voci su una nuova esperienza civica: farebbe riferimento a Daniele Manenti, noto commercialista castellano.
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