Con 150 chilometri di ciclabili Treviso si candida a capitale mondiale della bici
Il progetto per realizzare i percorsi che collegheranno il capoluogo ai comuni contermini è stato presentato attraverso un bando europeo. Ottimo biglietto da visita per la candidatura lanciata da Federciclo Treviso

Un "Bici Plan" con 150 km di ciclabili, collegando Treviso ai comuni contermini. Il progetto è stato presentato attraverso un bando europeo e ora si attende l'esito (con annesso finanziamento). A darne notizia è il sindaco Mario Conte nell'ambito del convegno "Bike & Mobility", tenutosi sabato 13 aprile da Federciclo Treviso, all'auditorium della Provincia.
E il progetto diventa il più efficace biglietto da visita della candidatura della Marca a "Uci Bike City Label" ("capitale mondiale della bici"), lanciata ufficialmente dalla Federazione trevigiana. Un titolo - di questo si tratta - che potrebbe assicurare alla provincia un'ulteriore spinta turistica, puntando su ciclabili e mobilità dolce.

La candidatura all'Unione ciclistica internazionale (Uci) era già stata presentata nel 2023, ma senza fortuna: stavolta la Federciclo trevigiana ci riprova, forte anche del successo organizzativo del Mondiale gravel di Pieve di Soligo dello scorso ottobre.
L'esito si avrà a settembre, nell'ambito dei Mondiali di ciclismo di Zurigo.
«Il titolo "Bike City Label" permetterebbe di rafforzare mobilità sostenibile e turismo», commenta Fabrizio Cazzola, consigliere nazionale Federciclo, «un'occasione per tutti i Comuni: diventerebbero "amici della bici", accrescendo l'attrattività turistica, specie con l'estero».
Così, ragionando di ciclabilità, non passa inosservato il nuovo "piano bici" annunciato da Conte: «L'abbiamo presentato ragionando come "area vasta", collegando i comuni fra loro. Un progetto in linea con i dettami europei a livello ambientale: siamo fiduciosi. Da uno studio legato al Pums (Piano urbano mobilità sostenibile) è emerso che il 60% degli automobilisti di Treviso utilizza l'auto per percorrere appena 2,8 km al giorno. Distanza che potrebbe essere coperta tranquillamente in bici o a piedi: serve un cambio culturale».
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