Treviso in Rosa, il serpentone di 10 mila donne colora la città
La manifestazione podistica e solidale in centro storico tra festa, sorrisi e selfie. Il ricavato per potenziare la palestra riabilitativa della Lilt
Entusiasmo, solidarietà, amicizia. Un serpentone rosa animato da tre concetti chiave, un fiume rosa che regala gioia a Treviso in una domenica mattina, 7 maggio, inusuale. Il colore del Giro d’Italia è lo stesso della Treviso in Rosa, la non competitiva che per l’edizione 2023 - la nona – supera in extremis il tetto delle 10 mila iscrizioni (10.218), ritornando ai numeri del pre-Covid.

Giovani e meno giovani, mamme e future mamme (sul pettorale il nome del bambino che nascerà), infermiere e sportive, studentesse e imprenditrici. Donne che condividono aule scolastiche, uffici, palestre. Donne che combattono contro la malattia. Tutte insieme da viale d’Alviano al Bastione San Marco, da piazza Duomo a piazza dei Signori, da piazza San Vito a Riviera Margherita.

Due percorsi, da 4 a 7 km: a piedi, di corsa, con il figlio nel passeggino. Nata proprio come evento collaterale della popolare corsa ciclistica (accadde per la tappa di Treviso 2013), la manifestazione promossa da Corritreviso e Trevisatletica vive da anni di luce propria, meritandosi la ribalta per il grande successo di partecipazione - rappresentate 15 regioni e 35 province - e la missione solidale: il ricavato permetterà di potenziare il team di professionisti nella palestra riabilitativa della Lilt (Lega italiana lotta contro i tumori) di Treviso.
A dare il via c’è il sindaco Mario Conte. In prima fila, pettorale numero 1, si riconosce l’europarlamentare leghista Rosanna Conte. Pettorali pure per Silvia Furlani, 62enne podista friulana e 30 anni affetta da sclerosi multipla, Giuliana Meneghetti, ex responsabile del cerimoniale della Provincia e oggi animatrice di corsi di galateo, Caterina Perali, scrittrice di romanzi e autrice televisiva.

Ma sono i gruppi, ben 129 quelli iscritti, il cuore pulsante della kermesse solidale. Il team della Lilt conta su oltre 500 donne. Ci sono i nomi di palestre, aziende, corsi di cammino, yoga, pilates, zumba. Ci sono le vicine di casa, le amiche del quartiere. Spicca il Ca’ Foncello in Rosa, squadra formata da medici e infermiere. Partecipa il gruppo del Pronto soccorso. Hanno dato adesione le compagini delle Stefanini di Treviso e Casteller di Paese, del Besta e Duca degli Abruzzi.
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