Serravalle per i pedoni tra clown e sentieri Ora la giunta tira dritto

VITTORIO VENETO
Prima sperimentazione di’isola pedonale a Serravalle. Tante attrattive, promosse dal Comune con comitati ed associazioni ma poche presenze a causa delle temperature “impossibili”, come le ha definite il vicesindaco Gianluca Posocco. Tanti commercianti hanno gradito, anche se le strade erano chiuse al traffico, alcuni, però, hanno protestato, per i mancati incassi. «Ci si lamenta a prescindere, perché è stato il caldo a limitare la frequentazione di Serravalle, come del centro e di Ceneda», puntualizza Posocco, «Ma noi abbiamo il dovere di riqualificare Serravalle, portando iniziative culturali, oltre a quelle ricreative».
Ieri l’amministrazione ha tagliato il nastro anche del primo sentiero delle colline Unesco, “Naturalmente Vittorio Veneto”, che sale fino al santuario di Santa Augusta e da lassù fino a Maren. Nella giornata odierna Serravalle tornerà trafficabile. E il pomeriggio sarà probabilmente caratterizzato da grandi code.
Dalle 16 la società Autostrade chiuderà i caselli d’ingresso di Fadalto e Vittorio Nord, qualora si verificasse il prevedibile intasamento prima della galleria di Monte Baldo, e almeno 600 auto si riverseranno sull’Alemagna, distribuendosi fra il traforo e la stretta di Serravalle. I tecnici di Autostrade, dell’Anas e la Polizia Locale presidieranno la rete urbana. Code, infatti, sono previste in via Carso e alla rotonda dell’Emisfero. «Finché continua questa situazione, probabilmente fino a settembre, non potremo sperimentare la chiusura di Serravalle alla domenica», conferma Posocco, «Lo faremo in autunno, se possibile, e la prossima primavera. Sempre che per quel periodo Autostrade non chiuda la canna nord della galleria Monte Baldo per lavori».
Il cantiere-continuo, intanto, ha fatto rinascere il Comitato Fadalto, che ha deciso di organizzare una protesta clamorosa nel pieno dell’estate, proprio sul Fadalto. «L’altra notte, con l’Alemagna chiusa, i residenti che dovevano rincasare dalla città o dal Trevigiano», protesta Gianni Dal Tio, portavoce del Comitato, «hanno dovuto risalire l’A27 fino a Belluno, per poi scendere in Fadalto, dal momento che il casello era chiuso. E non è la prima volta che capita». —
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