Confartigianato: «Ecco i punti critici della Pedemontana Veneta»

La nuova superstrada avrà ricadute sul resto della viabilità nel Trevigiano. Allarme dell’associazione: «Bisogna intervenire con urgenza» 

MONTEBELLUNA. Dieci nodi molto critici e altri tre sempre critici, ma di minore impatto: sono i punti della rete viaria di adduzione collegata alla Pedemontana Veneta. Li ha evidenziati la Confartigianato AsoloMontebelluna, associazione che è sempre stata a favore della superstrada, tanto da aver fatto fare, anni fa, uno studio sull’impatto che tale arteria avrà sul territorio (nella mappa i punti più critici). Ma l’associazione mette l’accento sui punti critici nella rete viaria del territorio, una volta che la Pedemontana Veneta sarà aperta.

Una analisi, quella della Confartigianato AsoloMontebelluna, che prende in esame tutto il tratto trevigiano della superstrada a pedaggio e individua il rischio di ingorghi in corrispondenza degli incroci che, uscendo dalla Pedemontana Veneta, si trovano lungo le strade che portano soprattutto verso la zona collinare. Una arteria necessaria per la Confartigianato AsoloMontebelluna, che chiede però di intervenire sulla rete viaria che si collega la superstrada.

Partendo da ovest, i primi nodi a forte criticità vengono individuati nell’Asolano e precisamente lungo la 248 “Marosticana-Schiavonesca Priula” , in corrispondenza dell’incrocio a Oné di Fonte e in quello di Casella d’Asolo, due incroci che già senza il traffico in uscita dalla Pedemontana creano notevoli rallentamenti.

Non meglio va lungo la 667, la provinciale che da Caerano porta a Castelfranco, dove vengono sottolineati i problemi legati alla rotonda a Caerano e a Vallà di Riese a ridosso di Castelfranco. Secondo la Confartigianato si troverà a gestire un traffico problematico anche la strada provinciale 102 “Postumia Romana” , dalla zona a est della Feltrina nei pressi di Ponzano fino al cavalcavia della A27.

A marcata criticità vengono poi indicati gli attraversamenti dei paesi, sia lungo la “Marosticana-Schiavonesca Priula che lungo gli assi che provengono da sud. In particolare la Confartigianato pone l’attenzione sui problemi di attraversamento dei centri abitati di Volpago, Selva del Montello e Giavera lungo la provinciale 248, di Signoressa lungo la Feltrina e di Trevignano lungo la provinciale per Istrana.

Meno problemi invece per l’associazione degli artigiani ci saranno per la zona della Feltrina a nord di Montebelluna. E neppure il ponte di Vidor, altro punto critico nella viabilità di adduzione dalla Pedemontana Veneta verso le terre del prosecco viene ritenuto dalla Confartigianato come nodo ad alta criticità nonostante i comuni rivieraschi facciano da tempo pressioni perché venga realizzata una nuova infrastruttura che sostituisca l’attuale manufatto, ma soprattutto per il fatto che in corrispondenza del ponte non ci sono incroci che possano provocare ingorghi e quindi rallentamenti del traffico. Il terzo nodo a criticità moderata viene individuato lungo la provinciale della Valcavasia, tra Castelcucco e Borso. Le perplessità sulle ricadute che avranno sul traffico e la portabilità della rete stradale la Confartigianato le ha espresse ai vari organismi amministrativi, a cominciare dai Comuni, per vedere di risolvere i nodi che potrebbero diventare dei tappi per il traffico collegato alla Pedemontana Veneta. —



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