Rivolta di migranti a Treviso, Salvini: "E' iniziata l'invasione, intervenga il ministro"

Sulla stessa linea il sindaco Conte: “Il Ministro Lamorgese, invece, dovrebbe lasciare le poltrone romane e venire a vedere cosa sta succedendo alla “Serena”. Non è possibile che i sindaci non abbiano risposte e che si trovino, da soli, a gestire rivolte”
Un momento della conferenza stampa di Matteo Salvini, Roma, 16 aprile 2020. ANSA/UFFICIO STAMPA ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++
Un momento della conferenza stampa di Matteo Salvini, Roma, 16 aprile 2020. ANSA/UFFICIO STAMPA ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

TREVISO. «Immigrati in rivolta nel centro di accoglienza di Treviso, con operatori chiusi nella struttura e decine di donne e uomini in divisa costretti a intervenire. Con la Lega al governo, avevamo bloccato gli sbarchi e ridotto le presenze di clandestini in tutta Italia».

Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, commentando quanto sta accadendo alla Caserma Serena di Casier (Treviso).

«Ora l'invasione è ricominciata: chiedo al ministro Lamorgese un intervento immediato - conclude -. Soprattutto nel bel mezzo dell'emergenza Covid, Treviso e tutti gli altri Comuni vanno aiutati e difesi e non danneggiati con la presenza di violenti e balordi».

Sulla lista linea il sindaco di Treviso. “Questa mattina ci sono stati ancora momenti di tensione alla Caserma Serena, con episodi di violenza posti in atto da parte di alcuni ospiti dopo l’accertamento della positività al Covid di un operatore e, successivamente ai test, di un ospite. Le Forze dell’Ordine sono dovute intervenire per placare gli animi e porre fine alla rivolta. Ringrazio il Prefetto che sta gestendo la situazione con grandissima attenzione, in costante contatto con Questura e Carabinieri”.
 
Così il sindaco di Treviso Mario Conte, che ha assistito alle operazioni di Polizia e Carabinieri, impegnati a sedare una rivolta di un gruppo di migranti, che hanno tentato di prendere possesso della struttura di Casier.
 
“Il Ministro Lamorgese, invece, dovrebbe lasciare le poltrone romane e venire a vedere cosa sta succedendo alla “Serena”. Non è possibile che i sindaci non abbiano risposte e che si trovino, da soli, a gestire rivolte”

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