«L’altopiano del Cansiglio diventi patrimonio Unesco»

TREVISO. Il presidente della Regione, Luca Zaia, lancia una nuova sfida: la candidatura dell’altopiano del Cansiglio a patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Un obiettivo che gli ambientalisti ed il mondo dell’alpinismo, con il Cai, perseguono da almeno 20 anni. Dopo le Colline del Prosecco, il governatore ha tutta l’intenzione di procedere con questo nuovo impegno. «Le verifiche sono già partite» afferma l’assessore all’ambiente, Giampaolo Bottacin. Nei giorni scorsi, tra l’altro, la Commissione nazionale italiana per l'Unesco, ha preso atto favorevolmente della richiesta del Ministero dell'Ambiente di avviare un procedimento per estendere il sito Unesco delle 'Faggete' anche a foreste come il Cansiglio. «L’Italia è orgogliosa di avere un patrimonio naturale e una ricchezza di biodiversità che il mondo ci invidia. Stiamo ulteriormente arricchendo il quadro dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità, riconoscimenti che aiutano a promuovere il territorio, la microeconomia locale e l’ecoturismo» ha detto Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, in riferimento alla proposta di riconoscimento.
L'antica Foresta dei Dogi della Repubblica di Venezia è costituita da 7.000 ettari di bosco di faggi, abeti bianchi e rossi, fa parte delle aree SIC – Sito di Interesse Comunitario – ed è una Zona di Protezione Speciale – ZPS – inserito nella Rete Natura 2.000 e gode dunque di uno speciale regime protezionistico che rende assai limitati e accuratamente controllati i tagli del legname. La recente tempesta Vaia ha schiantato 30 mila alberi, ma le imprese sono già al lavoro. Ancora nel 2011 le associazioni ambientaliste avevano presentato una proposta di riconoscimento Unesco, a ridosso di quello ottenuto dalle Dolomiti. «Perché la Regione non fa propria la proposta delle associazioni ambientaliste» si chiedevano solo l’estate scorsa gli ambientalisti «di chiedere il riconoscimento del Cansiglio quale Riserva della Biosfera Unesco? Questo è già avvenuto da anni per le risorgive della Livenza, se si arrivasse ad avere anche quelli del Cansiglio e delle colline, avremmo una vasta area riconosciuta, con potenzialità notevoli, non molto lontana dai siti delle Dolomiti da una parte e della laguna con Venezia dall’altra. Quasi un unico, grande comprensorio Unesco dal mare fino alle montagne, con grandi potenzialità: bella sfida per il futuro».
Zaia, che a suo tempo aveva ascoltato gli ambientalisti per salvare i cervi dalla caccia, ora rilancia la proposta di Mountain Wildernes, dell’Ecoistituto e di altre organizzazione del vasto arcipelago verde. «Si tratta certo di un primo passo, ma l'importante è averlo fatto e ora si spera che tutto l'iter vada per il meglio» conviene anche Daniele Dal Mas, del Comitato Uniti per Valsalega. «Sono convinto che la faggeta e la biodiversità del Cansiglio 'godano' dei requisiti di unicità richiesti dall'Unesco, per l'ammissione del sito, ma ora è fondamentale che tutto il mondo della politica da destra a sinistra sia compatto nel sostegno della candidatura, una candidatura che potrebbe portare a numerosi vantaggi economici per le comunità che vivono nel Cansiglio, ma anche per una maggior tutela ambientale del sito stesso».
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