Animali segregati in casa blitz di vigili e veterinari a Crespano

Crespano. Maltrattamento sugli animali: presidio degli animalisti contro la “cascina degli orrori”
DeMarchi Crespano via Piave. Un gatto salvato dal Comune e Enpa Bassano
DeMarchi Crespano via Piave. Un gatto salvato dal Comune e Enpa Bassano

CRESPANO. Maltrattamento sugli animali: presidio degli animalisti contro la “cascina degli orrori”. È in programma per sabato 3 febbraio, in piazza San Marco, il sit-in di protesta organizzato dal Meta (Movimento etico per la tutela dell’ambiente e degli animali) in collaborazione con le associazioni locali come Enpa, Oipa, “Tutti in tana”, Petra, Leidda e “Gatti vagabondi”. Gli attivisti puntano il dito contro la sindaca Annalisa Rampin. A loro dire, ostacolerebbe l’intervento del servizio veterinario dell’Usl 2 per entrare nell’abitazione di una residente di via Piave in cui si troverebbe un numero indefinito di animali tra cani e gatti tenuti in condizioni davvero precarie.

La sindaca replica decisa: «È un’accusa davvero inaccettabile». Espiega: «Conosciamo molto bene la situazione, un paio di volte all’anno, anche di più se c’è la possibilità, gli operatori comunali, i vigili e il servizio veterinario fanno delle uscite e dei controlli in questa abitazione nella quale effettivamente oltre alla proprietaria è ospitato un numero importante di animali tra cani e gatti». E proprio martedì pomeriggio c’è stato un blitz del sevizio veterinario dell’Usl e dei vigili urbani nell’abitazione di via Piave al termine del quale sono stati portati via dodici cani e trasferiti nel canile di Ponzano. «Si tratta di una proprietà privata», sottolinea la sindaca, «Dobbiamo agire secondo la legge, a volte succede che nessuno ci apra la porta e quindi è impossibile fare un’ispezione per portare via gli animali».

Ma gli attivisti insistono e, sulla pagina Facebook da cui promuovono il sit-in, ripetono: «La sindaca più volte informata e avvisata con lettere e altro non dà il via libera affinché l’Usl e vigili possano entrare per verificare la situazione». Affermazione smentita dal sopralluogo di martedì. Secondo il racconto di alcune volontarie che sono riuscite ad adottare diversi animali, nell’abitazione era molto forte l’odore degli escrementi delle povere bestiole. Avrebbero trovato anche carcasse di animali morti. «Sono disponibile al dialogo e al confronto con gli animalisti», chiude la sindaca, «come amministrazione siamo sempre stati sensibili e intenzionati a risolvere questa situazione, infatti lavoriamo in stretta collaborazione con l’Enpa di Bassano che ci aiuta a portare via gli animali e si occupa dell’adozione».
 

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