Precipita in un burrone, muore a 58 anni

Il corpo di Massimo Lonati trovato domenica tra i sassi vicino a La Spezia, dove si era trasferito da pochi mesi

Da un po’ di tempo viveva da solo a La Spezia, dove aveva deciso di trasferirsi da Milano. E da una settimana non aveva più dato notizie da se ad amici e parenti. Ieri mattina si è scoperto che il corpo dell’escursionista trovato in fondo in un burrone sul Muzzerone, la parete di roccia vicina a Porto Venere, è di Massimo Lonati, libero professionista nato a Treviso 58 anni fa. La Procura ha disposto che venga effettuata un’autopsia sul corpo dell’uomo anche se al momento l’ipotesi più accreditata è quella della caduta accidentale.

Lonati si era trasferito in Liguria perché gli è sempre piaciuto fare lunghe camminate ed escursioni. Gli amici si sono preoccupati perché da almeno una settimana non avevano più notizie di lui e per questo hanno effettuato la segnalazione che ha permesso l’identificazione: i carabinieri della Spezia ora stanno indagando sul decesso dell’uomo in attesa che venga effettuata l’autopsia sul corpo, anche se l’ipotesi più accreditata resta quella della caduta accidentale.

Quando è stato trovato, l’escursionista, completamente attrezzato, non aveva con sé documenti e neppure il cellulare. I soccorritori hanno impiegato tutto il pomeriggio per recuperare la salma, ma fino alla serata di domenica i carabinieri non avevano trovato nessun riscontro per identificarlo con certezza. A rendere ancora più difficile le indagini dei carabinieri c’era il fatto che non c’erano oggetti che potessero garantirne un’identificazione e che non c’erano segnalazioni da parte di altri escursionisti per un compagno scomparso. Un paio di giovani lo hanno avvistato metà pomeriggio, a una ventina di metri sotto il bordo della strada, in un punto franato.

Un corpo esanime tra i sassi, incastrato tra una roccia ed un tronco. Impossibile stabilire la causa del decesso, si dovrà attendere un esame autoptico più accurato. Vicino al cadavere sono state rinvenute delle bacchette tipiche dei camminatori esperti, pero nelle tasche dell’uomo non vi era alcun documento. L’ipotesi più accreditata è che abbia deciso di sporgersi per una foto, cadendo nel burrone.

Massimo Lonati, dopo essere nato a Treviso, si era trasferito molto presto in Lombardia dove, successivamente, aveva lavorato come libero professionista. Appassionato di escursioni e lunghe passeggiate, e rimasto solo, aveva deciso qualche mese fa di trasferirsi definitivamente in Liguria, una terra che amava molto. Purtroppo per lui gli è stata anche fatale. L’incidente che gli è costato la vita con ogni probabilità risale a qualche giorno fa. Domenica pomeriggio c’è infatti stato il ritrovamento del corpo e solo ieri è stata possibile la sua identificazione.

Giorgio Barbieri

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