Ceta, la Marca si mobilita Manildo scrive al ministro
Ca’ Sugana oggi a Roma con la Coldiretti: «Salute e made in Italy non si toccano» In ballo 10mila posti di lavoro da qui al 2023 e un fatturato superiore ai 50 milioni

AGOSTINI AG.FOTOFILM TREVISO IL SINDACO GIOVANNI MANILDO IN REDAZIONE
Comune capoluogo e Provincia sposano la battaglia della Coldiretti e di altre associazioni e sindacati contro il Ceta (
“
Comprehensive Economic and a Trade agreement” ) l’accordo Ue- Canada contestato da agricoltori e ambientalisti perché sdogana le imitazioni dei prodotti italiani e mette in circolo grano e carne con sostanze vietate in Italia, per di più senza dazi. Per dire, fra i prodotti trevigiani si salva il radicchio rosso Igp, ma non il variegato di Castelfranco, formaggi come la Casatella o il Montasio, e pure asparagi, marroni. In allerta anche i pastifici e gli allevamenti da carne. Secondo Coldiretti, nella Marca ballano da qui al 2023 almeno 10mila posti di lavoro e settori del comparto agroalimentare che valgono 50-60 milioni di euro.
Una mobilitazione sempre più trasversale - Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch che vede ora Pd e comuni di centrosinistra sposare la causa del made in Italy e del territorio. Tanto che il sindaco Manildo scrive al ministro Martina e al governo perché «si corregga l’accordo prima di ratificarlo». Ca’ Sugana sarà oggi con due assessori (sicuro Camolei) alla manifestazione di Coldiretti, rappresentata dal presidente provinciale Walter Feltrin, dal direttore Antonio Maria Ciri e da oltre 30 imprenditori agricoli.
E’ stato Paolo Camolei, assessore alle Attività produttive, a chiedere, lunedì, che la giunta sposasse la linea anti Ceta di Coldiretti: nessuno era contrario, ma come non andare contro governo e ministro Martina, vice di Renzi? Il vicesindaco Roberto Grigoletto, in ponte telefonico con il sindaco Giovanni Manildo, in ferie in Sicilia, ha tessuto la tela diplomatica. Ieri l’intesa. «Sulla Ceta il sindaco Manildo sta con gli agricoltori», dice Ca’ Sugana, «una rappresentanza della giunta sarà a Roma a sostegno della Coldiretti, dei nostri agricoltori, dei nostri prodotti e soprattutto della sicurezza alimentare. Sulle nostre tavole e sui piatti dei nostri figli solo prodotti sicuri e controllati».
La giunta ha assorbito la mozione anti Ceta della Coldiretti in una comunicazione: «Posizione ampiamente condivisibile, vanno certo tutelati gli interessi dei cittadini e delle imprese agricole di Treviso e di tutto il paese», dice Manildo, che non dimentica di essere esponente del Pd. «Non è un’azione contro il nostro Governo, ho contattato il ministro Martina, cui scriverò una lettera in cui auspico che la posizione dell’Italia non dimentichi la qualità degli alimenti che portiamo sulle nostre tavole e la tutela delle nostre aziende, del territorio e del made in Italy: doveroso chiedere a lui e al governo tutto di lavorare in questa direzione mettendo in campo tutti gli strumenti necessari per rendere l’accordo coerente con questa impostazione»
La Marca, sempre più trasversalmente, sposa la battaglia che, come ricorda Coldiretti, è di «valori e regole», prima ancora che commerciale e agricola, perché tocca sanità pubblica, sicurezza degli alimenti, protezione dei consumatori e dell’ambiente.
Andrea Passerini
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso
Leggi anche
Video








