Servono lavoratori a Susegana, Electrolux li cerca... a Milano

SUSEGANA. Mancano lavoratori, nello stabilimento Electrolux di Susegana, per completare il supplemento di commesse di frigo. Il "gigante del freddo" ha interrotto la solidarietà (6 ore al giorno), è ricorso ai sabati di straordinario ma ha fatto anche di più.
Non potendo assumere, a causa appunto della riduzione di lavoro, a seguito di alcune centinaia di esuberi nel gruppo e di alcune decine a Susegana, sta cercando operai volontari dello stabilimento di Solaro, in provincia di Milano. Quello di Solaro, con i suoi 800 dipendenti (produzione di lavastoviglie), è uno dei quattro presidi più in difficoltà del sistema. La direzione aziendale, ancora il 30 gennaio, ha comunicato ai delegati di Solaro che i volontari, tra le 20 e le 30 unità, sarebbero "in prestito". Avrebbero spese di viaggio, vitto e alloggio integralmente a carico dell'azienda, oltre all'indennità giornaliera ed al riconoscimento di una retribuzione dell'85% per il tempo di spostamento, come previsto dal contratto nazionale.

Le trasferte dovrebbero essere su base settimanale con partenza lunedì mattina e rientro venerdì sera, il tutto per una durata complessiva massima di tre mesi. Sorpresa tra i lavoratori di Susegana che, addirittura da due anni, chiedono un incremento dell'organico. Oggi mancano operai qualificati e tecnici degli impianti: manutentori, conduttori, attrezzisti, riparatori. La carenza di personale si farà sentire ancora di più nelle prossime settimane, quando lasceranno la fabbrica i 30 operai che hanno accettato di dimettersi con i 46 milaeuro di incentivo. «La soluzione tampone ha una doppia lettura, segnala in negativo tutte le difficoltà che sta attraversando lo stabilimento di Solaro, che è l'unico ampiamente al di sotto delle previsioni del piano industriale del 2014, mentre, all'opposto, certifica l'andamento positivo della fabbrica di Susegana che è sopra le attese, tanto da dover rafforzare l'occupazione», è la prima reazione dei delegati Rsu, che ritengono "insufficiente" questa misura aziendale. «Contrariamente da quanto viene riportato nel comunicato lo stabilimento di frigoriferi è ancora lontano dal periodo tipico di stagionalità, giugno-settembre, mentre la sofferenza gestionale in relazione agli organici è palese. Le linee - aggiungono, in una nota, i delegati Rsu - non riescono a tenere sempre il passo degli 82 frigoriferi per ora prodotti da ognuna delle 4 linee e questo per mancanza di operai». L'Electrolux provvede a “tranquillizzare”.
Marco Mondini, numero 1 della multinazionale svedese in Italia, spiega, in una nota, che l'operazione è contemplata dagli accordi sindacali e tiene a precisare che, a Susegana, non ci sono affatto dei vuoti occupazionali. «L'azienda - dichiara Mondini - sta valutando l'opportunità di un trasferimento temporaneo di alcuni lavoratori dallo stabilimento di Solaro per far fronte a un'esigenza puntuale ed eccezionale relativa ad un prodotto specifico dello stabilimento di Susegana, in applicazione degli accordi sottoscritti con il sindacato proprio sui trasferimenti tra realtà del Gruppo, utili anche ad alleggerire il ricorso ai contratti di solidarietà. Le dichiarazioni relative alla carenza strutturale di organico dello stabilimento di Susegana sono prive di fondamento, visto che per almeno sei mesi l'anno nello stabilimento si lavora a un regime ridotto di 6 ore». La Rsu intanto ha chiesto alla direzione di Susegana di convocare un incontro con le segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm.
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