Soldato morto in guerra sarà sepolto 71 anni dopo

MIANE. Ci sono voluti 71 anni ma finalmente Rudolf Rasmajer può riposare in pace. Parliamo di un soldato austriaco della Wehrmacht, di stanza a Montebelluna durante la Seconda Guerra Mondiale, catturato e giustiziato dai partigiani nei pressi di Miane. Un storia come tante se non fosse che ci sono voluti decenni per stabilire dove quest'uomo povesse essere sepolto. Nel giugno del 1946 la vedova, una pianista, decise di scrivere al sindaco di Miane affinché l'aiutasse a riportare in patria la salma. Il primo cittadino prese a cuore la richiesta della donna che aveva allegato alla lettera una foto del coniuge che aveva disegnato dei cuoricini indirizzati ai due figlioletti. Le procedure presso la Prefettura di Treviso si rivelarono più lunghe e complesse del previsto; l'unica certezza era che i resti del soldato si trovavano nel cimitero di Miane.
Quando i documenti furono pronti, però, in Austria nel frattempo era sparita la famiglia. La vedova aveva seguito negli Usa un soldato americano con il quale si era poi sposata. La cassetta di legno con quanto rimaneva di Rudolf rimase così a Miane. Marcello Tomasi, ex sindaco di Follina e presidente del locale sacrario-cimitero militare Austroungarico si interessò infatti alla vicenda "Rudolf". La vicenda finì su tutti i giornali austriaci, nel tentativo di trovare qualche parente, visto che di moglie e figli si erano perse le tracce. Risultato: si fece avanti un anziano ferroviere che, riconosciuto lo zio, espresse la volontà di lasciarlo riposare in Italia.
Ma ad un certo punto Marcello Tomasi si vide costretto a trattare con la Germania, in quanto l'Austria, all'epoca dei fatti, era territorio annesso. E si ricominciò con le scartoffie, con gli inghippi, compresa la scoperta che il soldato risultava disperso e non deceduto. «Un’odissea in piena regola- spiega il presidente Tomasi- che mi portò fino al WDK, l'istituto tedesco che si interessa dei caduti di guerra. Mancavano però i documenti su Rudolf e inoltre la Germania chiese una (impossibile) perizia medico-legale». Il caso è stato risolto con l’interessamento della Croce Nera austriaca. Domani i resti di Rudolf saranno traslati dal camposanto di Miane al cimitero Austroungarico di Follina. Alla cerimonia prenderanno parte gli amministratori locali, rappresentanti di Romania e Cechia, il Console generale d'Ungheria e quello onorario di Germania.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








