Tensioni e liti in caserma Nuovo comandante in arrivo

Clima teso al comando dei vigili urbani di Treviso che, dopo il corvo, continua ad essere contraddistinto da veleni interni, liti e polemiche. A fare da cappello a tutta questa situazione l’instabilit...

Clima teso al comando dei vigili urbani di Treviso che, dopo il corvo, continua ad essere contraddistinto da veleni interni, liti e polemiche. A fare da cappello a tutta questa situazione l’instabilità al comando in vista della futura decadenza dell’attuale responsabile della polizia Locale, Roberto Manfredonia, nominato dirigente da Giovanni Manildo un anno fa e prossimo alla scadenza del doppio ruolo che oggi lo vede comandare la caserma ma anche gestire le attività del settore edilizia e attività produttive.

Al suo posto dovrebbe arrivare ad interim un dirigente interno del Comune (il più gettonato pare essere il vicesegretario Maurizio Tondato, ma si fa anche il nome di Flavio Elia, responsabile finanze) da “alleggerire”però in tempi brevi affidando l’incarico di gestire la caserma al vincitore del bando emanato dal Comune per individuare un vice comandante. La speranza (o chiamiamola “chiamata”) è per agenti in servizio oggi in alcuni Comuni limitrofi, vigili già ritenuti candidati papabili al comando di via Castello d’Amore.

Comprensibile come, in tutto questo ballare di poltrone, gli animi siano in subbuglio così come bollano gli spiriti interni di chi cerca spazi e riconoscimenti. A tutto questo potrebbe collegarsi quanto avvenuto alcuni giorni fa proprio al comando dove al termine di un movimentato servizio di pattuglia c’è stato un duro litigio in sala operativa tra l’agente comandato al controllo del centro e la referente radio. Uno scontro degenerato presto in urla e grida, al termine del quale la vigilessa è andata in pronto soccorso per farsi refertare una lesione giudicata guaribile in tre giorni.

Non tanto, certo, ma quanto è bastato a far circolare la voce che nel diverbio si siano alzate le mani. Nel mirino l’agente in servizio di pattuglia, pare già noto all’interno del comando per scontri e litigi con altri colleghi, già trasferito di ruolo per evitare attriti dopo la denuncia fatta ai danni di un altro agente.

Ieri la questione è stata affrontata dal vicesindaco di Treviso Roberto Grigoletto, assessore alla polizia locale, che ha chiesto un dettagliato rapporto sull’accaduto e potrebbe convocare entrambe le parti in causa. All’orizzonte potrebbero profilarsi anche provvedimenti disciplinari ma intanto, in via Castello d’Amore, si respira aria di forte disagio. Tanti agenti considerano «fallimentare» l’attuale gestione. Il malcontento è grande. (f.d.w.)

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