Dramma a Meduna, «Forse Mughe è stato spinto in acqua»

MEDUNA. Si apre un retroscena inquietante sulla morte di Muhamed Sinanovski, il 14enne macedone residente a Barco annegato nel canale a Brische mercoledì pomeriggio: le forze dell'ordine, sulla base di messaggi scambiati nelle chat per ragazzini, alcuni dei quali erano presenti alla tragedia - e, pare, anche sulla base di alcune delle testimonianze che gli inquirenti hanno raccolto dai bambini nell’immediatezza del fatto - stanno indagando su una possibile spinta ricevuta dal ragazzino che ne avrebbe determinato la caduta in acqua. Il condizionale è d’obbligo ma le verifiche stanno procedendo anche in questa direzione.
Scherzo finito male. Forse un gioco, o uno scherzo, finito male? Non certo la volontà di fargli del male. Tutti i ragazzini conoscevano bene la zona, dove si recavano spesso, in genere seguendo l'argine. Mercoledì scorso però l'erba sugli argini era alta e avevano preferito fare tutta la strada in bicicletta da Barco fino a via dei Prati a Brische. Una prima ricostruzione dei fatti aveva ipotizzato la caduta del 14enne a causa di un sasso bagnato, mentre attraversava la diga costruita in pietre che attraversa il Fiume da parte a parte. I bambini hanno inoltre raccontato di averlo sentito gridare alla disperata ricerca di aiuto e, non potendolo raggiungere, di essere corsi in strada a fermare un automobilista di passaggio. Nei giorni successivi, anche dall'esame di alcune conversazioni in chat da parte dei ragazzini, è emersa anche l'ipotesi di una spinta involontaria, forse esito della foga del gioco.
La fiaccolata. Intanto dal piazzale della scuola media di Pravisdomini è partita una fiaccolata, una sorta di funerale laico, organizzato da insegnanti e compagni di classe per salutare l'amico 'Mughe', così era soprannominato Muhamed, prima della partenza per la Macedonia, dove si svolgeranno i funerali con rito musulmano. Nessuna cerimonia funebre si svolgerà infatti in paese e insegnanti e amici hanno ideato una fiaccolata per dargli comunque il loro ultimo saluto. Parenti, amici, conoscenti, ma anche chi non lo conosceva personalmente: sono partiti tutti insieme a piedi dal piazzale della scuola, in silenzio e con una candela accesa, fino alla casa di Muhamed. Tutte le candele poi sono state spente, per desiderio del padre di Muhamed, una volta arrivati a destinazione in quanto le candele non fanno parte del simbolismo islamico.
La solidarietà. Durante la fiaccolata sono stati inoltre raccolti fondi da destinare alla famiglia Sinanovski per le spese del viaggio di rimpatrio della salma in Macedonia e per i funerali. Ai familiari sono stati consegnati anche tanti biglietti e lettere scritte dai tanti amici di Mughe ma anche da tanti adulti a testimoniare la presenza dell'intera comunità di Pravisdomini al dolore dei famigliari. Oltre all'amministrazione di Pravisdomini, ieri sera a Barco era presente alla fiaccolata anche il sindaco di Meduna Marica Fantuz.
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