Amianto al rondò, subito il piano di bonifica

Sartoretto (Pd) chiede una nuova commissione ambiente per definire i tempi dello smaltimento

CASTELFRANCO. Amianto, subito una nuova commissione con il piano di smaltimento. A chiederla è il Pd di Castelfranco. Nel mirino i cumuli di rifiuti contenenti amianto presenti a lato della nuova strada del Santo, nell’area di San Giorgio-Ca’ Rossa. 10 mila tonnellate di rifiuti lasciati dal 2010. In una parte è stato ritrovato amianto. La contaminazione riguarda 350 metri cubi di rifiuti. Da anni si attende una bonifica mai effettuata. «Stiamo aspettando che venga convocata la commissione Ambiente su questo tema», spiega Sebastiano Sartoretto, consigliere comunale Pd, «come ci era stato assicurato nella commissione precedente dell’assessore all’ambiente. Chiediamo la commissione entro fine mese in cui vengano illustrati tempi e modalità di smaltimento». A oggi infatti non è ancora arrivata alcuna comunicazione in merito da parte di Veneto Strade, ente regionale che deve occuparsi dello smaltimento. I rifiuti infatti sono emersi durate i lavori di realizzazione della bretella e della rotatoria sulla strada regionale, di competenza proprio di Veneto Strade. L’ultima conferenza dei servizi in Regione, deputata a pianificare la bonifica, risale al 15 marzo. Il 28 aprile è stata inviata richiesta a Veneto Strade di integrare il piano di bonifica. La risposta doveva essere spedita entro un mese, invece al momento non è arrivato nulla. «Su questo tema intendiamo andare fino in fondo», aggiunge Sandro Faleschini, consigliere comunale Pd, «se non verranno definiti tempi e modalità della bonifica in tempi rapidi siamo pronti anche a scendere in piazza». La presenza dell'amianto è nota fin dal 2010. Ma in sei anni Veneto Strade non è riuscita a completare la bonifica. Su questa partita pesa come un macigno l’aspetto economico. Per bonificare i rifiuti contaminati da amianto infatti ci vogliono 600 mila euro, che dovrebbe pagare Veneto Strade. Il tema è stato discusso anche in consiglio regionale. Andrea Zanoni del Pd ha presentato un’interrogazione al governatore Luca Zaia su questo tema a inizio anno. Al momento non è stata ancora data una risposta a questa interrogazione. Nel frattempo i rifiuti rimangono in loco. I teloni isolanti depositati sui cumuli inoltre risultano lacerati in diversi punti, facendo dunque venir meno l’isolamento dei cumuli stesso. Sono in corso monitoraggi su possibili contaminazioni della falda acquifera. Finora le analisi non hanno evidenziato valori al di sopra dei limiti fissati.

Daniele Quarello

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