Veneto Banca, il dramma dell'azionista che ha tentato il suicidio: "Non ci è rimasto più nulla"

Tensione a Montebelluna, un socio ha minacciato il suicidio nella sede dell'istituto di credito dopo aver perso molte migliaia di euro, pare alcuni milioni.
Ambulanza e carabinieri a Veneto Banca
Ambulanza e carabinieri a Veneto Banca

MONTEBELLUNA.Non c'è rimasto più nulla”. Claudio Fagan, 61 anni, di Montebelluna, parla con i cronisti al termine della lunga trattativa con i carabinieri. I militari lo hanno fatto desistere dal suo intento suicida: l'uomo, ex dirigente di una casa farmaceutica fallita, voleva farla finita nella sede di Veneto Banca.

Voleva farla finita perché lui, la sua famiglia, non hanno più nulla: prima dello scossone, Fagan e alcuni suo parenti detenevano azioni per due milioni di euro. Azioni che ora non valgono quasi più nulla. Questa mattina l'uomo si è presentato negli uffici direzionali di Veneto Banca, al quarto piano, per ritirare “i suoi soldi”: voleva due milioni di euro. I dirigenti si sono negati e lui è rimasto lì, in paziente attesa.

Veneto Banca, il racconto di Fagan: "Ho perso tutto, volevo uccidermi"

D'un tratto ha estratto una siringa di insulina (l'uomo è insulino-dipendente), dicendo che l'avrebbe fatta finita. Dopo una lunga trattativa con i carabinieri, ha desistito dal suo tragico intento. Ancora non è stato reso noto se sarànno formulate denunce a suo carico. 

 

 

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