Asparago Igp, in migliaia a Badoere

BADOERE. Non solo buon gusto per il palato e tradizione, ma anche proprietà organolettiche e depurative. E’ lui: l’asparago di Badoere I.G.P. Pro Loco, Amministrazione comunale, consorzio di tutela e realtà associative sono ormai da tempo uniti per la sua valorizzazione, trovando nelle due settimane di eventi della Mostra dell’asparago il fulcro delle proprie attività. Una kermesse, quella dedicata all’asparago bianco e verde, iniziata lo scorso 23 aprile ed in grado di portare nell’elegante struttura settecentesca della “Rotonda” migliaia di visitatori, richiamati da gastronomia ed artigianato, oltre che dai molti eventi legati al folklore e alla musica da vivo.
Capofila della manifestazione è la Pro Loco di Morgano, realtà ormai consolidata, in grado di fare scuola nell’ambito dell’organizzazione di eventi e della promozione turistica, che fa del volontariato il proprio cavallo di battaglia, con oltre 150 soci iscritti. «Con la mostra dell’asparago la Pro Loco riesce a svolgere un’azione di collante tra i diversi gruppi attivi nel territorio» spiega il presidente Gerardo Gagliardi «è un evento unico, una vetrina fondamentale per le eccellenze enogastronomiche e non solo, per il quale anche gli esercenti del paese riconoscono una grande rilevanza, attendendo di anno in anno le due settimane di festa».
Non a caso, quindi, la mostra dell’asparago di Badoere è giunta quest’anno alla sua 49^ edizione, in un percorso volto al continuo miglioramento che ha portato, nel 2002, alla costituzione del consorzio di tutela dell’asparago di Badoere avviando il lungo percorso di riconoscimento del prodotto con il marchio I.G.P., ottenuto definitivamente nel 2010. Un prodotto, quello dell’asparago di Badoere, profondamente legato al territorio, alle sue tradizioni e alle acque dei suoi fiumi (Sile, Dese e Zero), nel contesto delle province di Treviso, Padova e Venezia.
«Quest’anno abbiamo riscontrato alcuni problemi legati alla stagione e le coltivazioni sono quindi partite in ritardo» illustra Antonio Benozzi, presidente del consorzio di tutela «ad oggi riusciamo a garantire comunque un prodotto di grande eccellenza ed il nome di Badoere continua ad avere risalto». Benozzi, però, non si limita alle positività e fa un appello «i coltivatori della zona devono capire che è solo insieme che si possono fare dei passi in avanti» invitando quindi all’iscrizione al consorzio «la quota annuale è irrisoria, riceviamo quasi quotidianamente chiamate da tutta Italia e dall’estero per la vendita del prodotto IGP, ma purtroppo i numeri di agricoltori associati sono limitati e non possiamo garantire le vendite».
La Pro Loco, intanto, scaldando già i motori per la 50^ edizione, confida nella semplificazione degli oneri burocratici legati alle manifestazioni pubbliche che, come spiega il presidente Gagliardi «spesso fanno venir meno la voglia di darsi da fare nel volontariato». Da Badoere giungono quindi importanti appelli, nella speranza che il territorio riesca, in una voce unanime, a promuovere trasversalmente le proprie eccellenze.
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