Fecchio e Brunato, il ritorno atto di fedeltà a Mazzorato

RESANA. Maggioranza ricomposta in consiglio comunale: a sancire il ritorno dei “figliol prodighi” Simone Fecchio e Marco Brunato, autocostituitisi in gruppo afferente a Fratelli d’Italia, la nomina dei consiglieri resanesi in seno all’Unione della Marca Occidentale. Ognuno dei cinque Comuni del nuovo ente deve eleggere tre membri, due appartenenti alla maggioranza e uno alla minoranza. La procedura ha avuto luogo ieri nel consiglio comunale convocato a un’ora insolita, le 8.30 del mattino. E dal voto segreto è uscita la sorpresa: per la minoranza è stato scelto il già candidato sindaco Matteo Bosa e fin qui la cosa era prevedibile. Ma è nella maggioranza che si è registrata una svolta. I candidati erano infatti Simone Stellin e Michele Busato, ma ad un certo punto anche Simone Fecchio lancia la sua candidatura. Necessario un passo indietro: Fecchio e Brunato con la costituzione del gruppo Fratelli d’Italia erano stati dichiarati dal sindaco Loris Mazzorato non più appartenenti alla maggioranza, pur essendo stati eletti nella sua lista. E in effetti più di qualche volta non hanno seguito le indicazioni della maggioranza, che di fatto ora si reggeva solo su un voto. Ieri Fecchio ha ribadito la sua appartenenza alla maggioranza con parole che devono aver convinto gli ex sodali, come si capisce dall'esito del voto segreto. A risultare eletti come rappresentanti nell’Unione della Marca Occidentale, oltre a Bosa, sono stati Stellin e Fecchio, lasciando a casa il fedelissimo Busato, anche portavoce della lista di Mazzorato. Il quale non ha nascosto le sue rimostranze. A far la conta dei voti, l’operazione ha avuto origine sicuramente da quello che una volta era definito un franco tiratore che ha optato per il transfuga Fecchio. Ma a quanto pare con buona pace di tutti: con la “promessa di fedeltà” alla maggioranza da parte di Fecchio, ora la giunta Mazzorato può contare su un sostegno più ampio. (d.n.)
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