Caso inceneritore a Follina scambi di accuse in consiglio
FOLLINA. Consiglio comunale infuocato giovedì sera a Follina, con tanto di sospensione della seduta dopo il pesante scambio di accuse tra il sindaco Mario Collet e il consigliere di minoranza Diego Dall'Antonia. A far litigare maggioranza e opposizione, ancora una volta, l'impianto di cogenerazione che dovrebbe sorgere a Follina per permettere agli agricoltori di conferirvi gli scarti dell'attività agricola, compresi i tralci di vite. Un vero e proprio «inceneritore» secondo la minoranza, che accusa la giunta di non aver mai parlato del progetto con i cittadini. Un concetto, quest'ultimo, che ha mandato su tutte le furie il sindaco Collet: «Sto ripetendo da mesi che quell'impianto è soltanto un'idea per il momento, prima di pensarci dobbiamo vendere le nostre quote Asco Holding per incassare la liquidità necessaria. Non ho deciso nulla, e quando sarà il momento organizzeremo un incontro tra la popolazione e i tecnici». Condizione essenziale perché almeno se ne parli è che a metà maggio le quote Asco siano finalmente vendute. Il sindaco immagina un impianto in grado di bruciare 8 quintali di cippato al giorno fornendo energia elettrica al Comune e acqua calda agli impianti sportivi. (a.d.p.)
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