Pfas, caccia al pozzo inquinato a Farra

FARRA DI SOLIGO. Pozzi privati al setaccio per capire quanti sono contaminati dai Pfas, sostanze perfluoro cloridriche molto pericolose per la salute. A Farra l'allarme è scattato esattamente una settimana fa, quando i rilevamenti effettuati da Arpav (su campioni d'acqua prelevati due anni fa) avevano acceso una spia d'allarme relativamente a un singolo pozzo, nel quale erano stati riscontrati tra 101 e 63 nanogrammi di Pfas, numero al di sopra della soglia di attenzione. Il Comune assicura che il problema non ha mai riguardato i pozzi pubblici e l'acquedotto comunale, e sta indagando sulle cause dell'inquinamento di quel singolo sito. I cittadini, però, sono preoccupati dopo aver visto quanto sta accadendo nel Vicentino, dove è partito lo scandalo, dove i numeri relativi ai Pfas sono ben più inquietanti, e tracce di sostanze tossiche sono state trovate nel sangue dei residenti che si sono sottoposti ai test. Le telefonate al municipio di Farra sono fioccate numerose sette giorni fa, e oggi arriva anche un'interpellanza firmata dal gruppo di minoranza Farra Bene Comune, che chiede dati certi all'amministrazione: «Per evitare inutili allarmismi, ma anche pericolose sottovalutazioni, riteniamo sia necessario agire con trasparenza per dare risposte alla cittadinanza allarmata dalla notizia» scrivono Francesca Zabotti e Federico Amianti. «Pertanto, viste le competenze del sindaco in materia di igiene e pubblica sicurezza, e per dare maggior informazione possibile ai cittadini, chiediamo quando e dove l'Arpav abbia effettuato i prelievi da cui è scaturito l'allarme, quali valori siano stati riscontrati, se da tale situazione possa derivare un pericolo per la salute pubblica, a quali cause sia ascrivibile la presenza registrata di Pfas nelle acque di falda, come l'amministrazione intenda procedere per tutelare la salute dei cittadini e come intenda procedere per tenerli informati sul problema». A molte di queste domande la risposta non c'è ancora (lo stesso Comune non è stato informato su quale sia il pozzo privato inquinato), ma sulle più importanti interviene il primo cittadino, Giuseppe Nardi: «Nel nostro acquedotto l'acqua è perfetta. Abbiamo due casette dell'acqua, una a Farra e una a Soligo, nelle quali i controlli avvengono con cadenza settimanale, mentre la rete dell'acquedotto è controllata tramite prelievi ogni mese da Ats. I dati ci vengono spediti sempre, e non abbiamo mai riscontrato problemi. Ciò non significa che abbasseremo la guardia». I cittadini, ha ripetuto il sindaco, possono dormire sonni tranquilli, e soprattutto possono continuare a bere dal rubinetto di casa. L'inquinamento accertato è rimasto infatti confinato all'interno del pozzo privato, e in caso di sostanze tossiche nella rete idrica pubblica il municipio sarebbe il primo a informare i cittadini.
Andrea De Polo
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