Evasione fiscale per 27 milioni Favero rinviato a giudizio
SERNAGLIA. Gabriele Favero, il 65enne coneglianese presidente del motoring club di Sernaglia della Battaglia accusato di aver sottratto al fisco ben 27 milioni di euro, è stato rinviato a giudizio e dovrà presentarsi di fronte al giudice a giugno. Difeso dall’avvocato Roberto Campion, il 65enne, pur avendo ammesso tutte le proprie responsabilità, ha sempre respinto le accuse dicendo di non essersi intascato nemmeno un euro. Le indagini della Guardia di Finanza di Conegliano avevano tolto il velo ad un vorticoso giro di false sponsorizzazioni. Il meccanismo utilizzato da Favero prevedeva l'effettivo pagamento di un corrispettivo, da parte delle aziende che usufruivano della prestazione pubblicitaria, tramite bonifici o assegni bancari. Soldi che venivano poi loro restituiti in contanti nella misura del cinquanta per cento dell'imponibile indicato in fattura. Le aziende in questo modo annotavano in contabilità le fatture per operazioni inesistenti al fine di abbattere la base imponibile, ovvero l'utile, e pagare minori imposte mentre sul versante opposto, le società che facevano capo all'imprenditore coneglianese si “dimenticavano” non solo di pagare le tasse, ma anche di presentare le previste dichiarazioni assumendo, pertanto, la qualifica di evasore totale.
Nel registro degli indagati erano finite anche una novantina di titolari di 130 aziende complessive che avevano partecipato al sistema di sponsorizzazione fraudolento. Favero aveva ideato il sistema di evasione avvalendosi di cinque società che rilasciavano le sovrafatturazioni pubblicitarie agli inserzionisti che oltre a ricevere il cinquanta per cento della fatturazione in contanti, godevano anche degli sgravi fiscali.
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