Ladri agli stand della Fiera colpo grosso alla Pro Loco

Cappella Maggiore, rubati gli impianti audio e i computer, gli incassi e il cibo Il sindaco: «Atto gravissimo fatto a danno della comunità e dei volontari»
Di Francesca Gallo

CAPPELLA MAGGIORE. Saccheggiati dai ladri gli stand della Pro Loco. Festa rovinata per la decima Fiera della Primavera. Svuotati i frigoriferi con ogni sorta di cibarie e bibite. Razziato l'impianto audio, mixer e amplificatore, ma anche denaro. Il bottino supera i 6 mila euro. «Mai vista una cosa del genere in tanti anni», sbotta Vittorino Gava, segretario della Pro loco. «È stata colpita al cuore un'associazione di volontariato che mette a disposizione il suo tempo per il paese e il ricavato per la beneficenza».

«Un atto gravissimo», è la dura condanna del sindaco Mariarosa Barazza, «fatto a danni di volontari che lavorano per la comunità». Il maxi furto è stato messo a segno domenica dopo l'una di notte. Gli stand erano rimasti aperti fino a tardi. I malviventi hanno alzato il chiavistello del portone della cucina in via Brescacin, nel centro del paese, e sono entrati.

Dai frigoriferi hanno rubato ogni ben di Dio: intere porchette, speck, soppresse, 20 chili di formaggio, prosciutti, salsicce, "costicine" e altra carne per un valore complessivo di oltre duemila euro. I ladri sono poi entrati nei capannoni dove hanno tagliato i lucchetti delle due casette di legno. In una hanno rubato otto chili di caffè e un macinino, nell'altra hanno fatto razzia di bevande di ogni tipo. Non soddisfatti hanno sottratto l'impianto audio con tre casse, il mixer, l'amplificatore, accessori del computer, una cassetta con i server del computer. In più hanno razziato 1200 euro in monete che erano state messe in un nascondiglio. Ora è caccia ai responsabili del colpo. I sospetti si sono concentrati su un paio di giovani, alti e magri, notati gironzolare con fare sospetto non appena era calato il buio. Secondo testimonianze di alcune persone il loro sguardo era concentrato verso le cucine della struttura. Intanto i carabinieri stanno visionando i filmati delle telecamere presenti in zona. «Sono andati in fumo mesi e mesi di lavoro», dice con gli occhi umidi il cassiere Lino Dal Fabbro. «I volontari che si sono dati da fare per questa fiera sono una cinquantina. Ora ci rimboccheremo le maniche e andremo avanti». La Fiera di primavera proseguirà da giovedì 14 fino a domenica 17 aprile. Il ricavato andrà comunque in beneficenza a favore di poveri o per le necessità della parrocchia. Gli alimenti non utilizzati saranno consegnati al Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto. «A Cappella Maggiore non era mai successa una cosa del genere, anche in occasione della festa della birra che si tiene in ottobre è sempre andato tutto liscio», commentano esterrefatti i paesani.

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