Uccise l'anziana madre: domiciliari per Sgroi

Il sessantenne è accusato di omicidio, ma il giudice accoglie l’istanza della difesa Disposta la scarcerazione, l’uomo aspetterà il giudizio agli arresti a casa sua
filippi Agenzia foto film cessalto omicidio via isonzo in foto francesco sgroi
filippi Agenzia foto film cessalto omicidio via isonzo in foto francesco sgroi

CESSALTO. Francesco Sgroi torna a casa. Dopo otto mesi di carcere il 60enne di Cessalto che lo scorso 8 giugno uccise, soffocandola con un cuscino, la madre, Zita Castagnotto, 89 anni torna ai domiciliari.

A stabilirlo il giudice dell’udienza preliminare Silvio Maras, accogliendo in pieno la tesi della difesa, rappresentata dall’avvocato Marco Rebecca, ribadita i giorni scorsi anche dalla Corte di Cassazione. Quest’ultima lo scorso 4 febbraio aveva demolito l'ordinanza del tribunale di Venezia che aveva rigettato l'istanza di riesame per l'ottenimento della misura degli arresti domiciliari. Sei mesi fa contro la decisione del tribunale del Riesame l'avvocato Marco Rebecca aveva presentato ricorso in Cassazione sostenendo che il pericolo di recidiva non può basarsi sulla sola gravità del fatto, senza una reale prognosi sul futuro comportamento dell'indagato e una vera motivazione circa l'inadeguatezza degli eventuali arresti domiciliari al posto del carcere. Secondo la Corte il tribunale di Venezia non aveva affrontato in alcun modo il tema della personalità dell'indagato.

Dalla perizia richiesta dal gip (dopo l'esito di quella di parte dalla quale era emersa la semi infermità mentale di Sgroi) era emerso poi che il 60enne al momento dell'omicidio era parzialmente incapace di intendere e di volere ma soprattutto che non è un soggetto socialmente pericolo. Per questi motivi il ricorso era stato accolto. Ieri il giudice Maras, sulla base di una nuova istanza della difesa, ha disposto dunque l’immediata scarcerazione di Sgroi: ha revocato la misura cautelare in atto applicando nei confronti di Sgroi quella degli arresti domiciliari, stabilendo che l’indagato non si allontani, senza autorizzazione del giudice, dalla sua abitazione in Cessalto e di non avere contatti nemmeno indiretti o telefonici con persone diverse dai familiari o con i soggetti abitualmente conviventi. In attesa che il pm decida per il rinvio a giudizio.

 

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