Cena con carni di nutria, gli animalisti contro Lorenzon

PIEVE DI SOLIGO. Gli animalisti attaccano la cena a base di nutria dell’assessore Mirco Lorenzon, svoltasi sabato alla presenza di una cinquantina di invitati in una casa di via Pati. E ora, a digestione completata, a finire metaforicamente in pentola per gli attivisti dell’Oipa è l’assessore provinciale che nella seconda cena (la prima è stata nel marzo scorso) ha ribadito come questi roditori siano «buoni in umido, al forno oppure al barbecue». Eppure non tutti sanno che questo mammifero, il nome è Coypu detto nutria, è comunemente chiamato “castorino”. Insomma un castoro originario del Sud America, che appartiene all’ordine dei roditori finisce sulle tavole del Trevigiano a soddisfare, sempre secondo l’assessore, il palato dei buongustai.
«Lorenzon non si fa scappare occasione per rimarcare la sua totale disinformazioni sulle nutrie», dichiara la delegata dell’associazione animalista Oipa Treviso, Mara Canzian, «Fortunatamente la scienza come la biologia, e non le prodezze alle prime armi del master chef Lorenzon, sono in grado di dimostrare e di fornire le corrette informazioni atte ad una maggiore comprensione sia della specie che del fenomeno più volte sollevato, e soprattutto come arginarlo». Prima a Cimadolmo e nelle sere scorse a Pieve di Soligo, la cena a base di carne di nutria pare abbia riscosso successo tra i commensali, una cinquantina circa.
«Per chi non ne fosse al corrente, la nutria è un animale molto docile e assolutamente non aggressivo. Difatti l’unica sua difesa è la fuga ed è impossibile che attacchi altri animali», continua l’attivista, «la nutria non morde né l’uomo né gli altri animali. Solo se si trova in condizioni particolari, in gabbia per esempio, tenta di difendersi come qualunque altro animale compresi noi umani». Lorenzon, lo aveva già dichiarato ancora nel marzo scorso, sostiene che l'idea di mangiare la nutria può non piacere, «ma è solo perché siamo abituati a pensare la nutria simile ai topi ». In realtà è importante non confondere questo roditore con i ratti e topi, in quanto sono specie completamente diverse sotto gli aspetti biologici, etologici e morfo-funzionali.
«L’assessore si fa prendere, troppo spesso, da mania di onnipotenza o forse sta cercando un nuovo lavoro per il futuro e si sta specializzando in culinaria assicurandosi i soliti “poveri” 50 amici come clienti», chiude Canzian, «Invitiamo tutti a chiedersi se sia davvero giusto tutto questo. Non si tratta di essere animalisti o qualunque luogo comune si tiri fuori. Si tratta di essere persone con una coscienza, un cuore e un cervello, mi chiedo se Lorenzon non se lo sia bevuto l’altra sera a cena».
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