Stuprata a 16 anni dopo la droga Nove anni di cella ai due aguzzini

Valdobbiadene, la ragazza si era fidata dei due amici ma poi era stata costretta a un rapporto Le è stato riconosciuto anche un risarcimento di 45mila euro. La difesa presenterà appello

VALDOBBIADENE. Nove anni di condanne complessive. Si conclude così la vicenda processuale che vede vittima di violenza sessuale una ragazza che all’epoca dei fatti, tre anni fa, aveva appena 16 anni. Alla sbarra due imputati: un amico della giovane, Edoardo Stramare e un amico di lui, Franklin David Loor Espinosa (difesi dagli avvocati Simone Marian, Cristiano Biadene, Francesca De Stefani e Alessandro Dal Bello) accusati a vario titolo di violenza sessuale su minore, tentata violenza sessuale di gruppo e uso di stupefacenti. Il collegio dei giudici del Tribunale di Treviso ha condannato in primo grado Stramare a 6 anni e 6 mesi di reclusione, mentre a Espinosa sono andati 2 anni e 9 mesi di reclusione. La vittima, presente ieri mattina in aula, rappresentata dall’avvocato Alberto Mascotto ha ottenuto un risarcimento di 45 mila euro. I fatti contestati ai due imputati risalgono al 9 giugno 2012. La giovane, 16 anni all’epoca, era stata invitata a casa dall’amico, a Valdobbiadene.

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I carabinieri sul luogo della violenza

Lui l'aveva convinta a salire in camera. Tra una chiacchiera e l'altra era anche spuntato uno spinello. Tra i due scapparono alcune effusioni, lei ad un certo punto si fermò sostenendo che non se la sentiva. Ma Edoardo Stramare non volle sentire ragioni. Secondo l'accusa, l'imputato a quel punto non volle desistere: la afferrò per i polsi, la spogliò con la forza, la violentò. In casa lo raggiunse un amico, e insieme tentarono di violentare nuovamente la minorenne che con la forza della disperazione riuscì poi a liberarsi dallo loro morsa e fuggì in bagno. Grazie al cellulare riuscì a mandare un sms con la richiesta di aiuto al fidanzato e ad alcune amiche. Approfittando di una distrazione dei due giovani, che tornarono a fumare, la ragazzina riuscì a fuggire da quell’abitazione. Giunta a casa, la sedicenne, sconvolta, raccontò tutto ai suoi genitori che vollero capire l’accaduto.

Poi scattò la denuncia. Una ricostruzione dei fatti, quella della giovane, ritenuta credibile dalla Procura di Treviso. Nel corso dell’incidente probatorio relativo a questo procedimento penale la ragazzina aveva denunciato anche un altro fatto di violenza a carico dell’ex fidanzato. L’aveva accusato di aver approfittato di una sua amica, dopo averla ubriacata. Da quelle dichiarazioni era nato un nuovo processo, che poi era stato archiviato, per la mancanza di prove a carico del giovane. Non è accaduto lo stesso per questo nuovo caso di violenza sessuale. Nel corso dell’ultima udienza il pubblico ministero titolare del fascicolo Massimo De Bortoli aveva presentato le sue richieste di condanna, per complessivi 10 anni. La sentenza dei giudici del Tribunale di Treviso, giunta ieri mattina dopo l’ennesimo rinvio, poco si discosta da quelle richieste. Una condanna pesante contro cui le difese presenteranno sicuramente appello.

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