INTERVISTA / BAMBACE

CASTELFRANCO., La faccia pulita dell’eterno bravo ragazzo anche se di anni ne ha 46 anni, la passione per il nuoto e la voglia tutta grillina di “accendere la scintilla della vera informazione”, Andrea Bambace ci prova con convinzione. «Voglio portare il Movimento Cinque Stelle in consiglio comunale». La sua candidatura a sindaco, benedetta dal Beppe nazionale, è stata decisa lo scorso febbraio. Insegnante dell’Ipsia, per 14 anni progettista della Velo di Altivole fino alla «fine ingloriosa di una grande realtà imprenditoriale», consulente esterno di importanti aziende, ha dichiarato nel 2014 un reddito di 39 mila euro. La sua è stata una campagna low cost: 800 euro per i volantini e 120 ancora da trovare per la festa di fine campagna.
Quando ha deciso di “sporcarsi le mani” con la politica?
«Condivido la filosofia del Movimento Cinque Stelle e un anno fa sono entrato nel meetup costituito a Castelfranco. Fuori dalle vecchie logiche dei partiti, sono il vero volto nuovo di questa campagna elettorale. E, ne sono convinto, chi ha avuto modo di conoscermi in queste settimane di campagna elettorale sceglierà la mia onestà. Sono un tecnico, non so condire con grandi paroloni i miei contenuti, ma la mia proposta è chiara: Castelfranco ha bisogno di tornare a costruire relazioni, a interessarsi della vita pubblica».
Ha mai partecipato a un consiglio comunale?
«Sono sincero: no. Ma mi sono informato. E ritengo che il principio che deve muovere ogni azione politica sia l’ascolto. Per le grandi scelte mi confronterò con i cittadini: Castelfranco non è di chi governa».
Come ha impostato al sua campagna elettorale?
«Abbiamo consegnato porta a porta a tutte le famiglie un questionario per conoscere le reali esigenze della città. Quelli che ci sono ritornati hanno messo in primo piano la formazione. E per me è stato motivo di orgoglio. La scuola è la base. Bisogna dare una casa al conservatorio Steffani, un gioiello dimenticato. È necessario mantenere il convitto del Maffioli».
Domenica sarà premiato dalle urne?
«Ho già vinto la mia battaglia: chiunque sarà eletto sindaco sistemerà la piscina. Da nuotatore, da sportivo e da semplice cittadino ritengo quest’intervento una priorità e con soddisfazione noto che tutti i miei colleghi candidati l’hanno messo tra le opere irrinunciabili. Era il mio cavallo di battaglia, è diventato quello di tutti e, per me, questa è una grande vittoria».
Se non sarà eletto...?
«Tornerò alla mia vita di sempre: scuola, lavoro di progettista cad e tanto tanto sport. Il prossimo 9 agosto mi aspetta una nuova traversata a nuoto dello stretto di Messina con il mio amico Raoul Costa. Un’impresa per il corpo e per la mente. L’ho già provata e superata il 27 luglio 1986. Ad agosto ci riprovo: dalla Sicilia raggiungerò la Calabria di mio padre, che mi ha trasmesso l’amore per il mare. Da lui e da mia madre, maestra originaria di Salvarosa, ho imparato l’importanza della la formazione».
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